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giovedì 21 novembre 2019

''Festival Internazionale di Cinema e Donne'': torna la rassegna sul cinema al femminile

05-11-2015
Dal 5 al 10 novembre il Cinema Odeon ospiterà la 37a edizione del "Festival Internazionale di Cinema e Donne", la rassegna diretta da Paola Poli e Maresa d'Arcangelo nell'ambito della "50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze" che come di consueto vedrà protagoniste le donne dietro la macchina da presa, con il loro sguardo sulla realtà sempre potente, personale, coraggioso.

Titolo di questa edizione è "Persona", che non è solo un riferimento al film di Ingmar Bergman (anticipatore di molti temi importanti del cinema delle donne, quali il doppio o lo specchio), ma è soprattutto inteso come centralità e valorizzazione del singolo, come persona che detiene nuovi diritti e ha un ruolo nel cambiamento della società, ma anche come artista e come donna, per comprendere cosa significhi esserlo, oggi e domani. Tutto questo sarà indagato durante la cinque giorni del festival, sul grande schermo dell'Odeon Firenze, grazie ai film realizzati da autrici sia italiane che internazionali per accendere una luce sul rapporto tra cinema, donne e democrazia; tanti i temi, i linguaggi e i generi esplorati, dal documentario alla videoarte, dalla commedia ai cortometraggi, passando per l'animazione e la performance.

Paese ospite di quest'anno è la Tunisia, la cui cinematografia al femminile sarà rappresentata dal film "Le Challat de Tunis" di Kaouther Ben Hania e da Sonia Chamkhi, ospite a Firenze con il film "Militantes". "Le Challat de Tunis" è un falso documentario che racconta la storia di Chalat, lo "Sfregiatore", che nell'estate 2003 girava per le strade di Tunisi in sella alla sua moto sfregiando i più bei fondoschiena delle donne con una lama di rasoio; un film che, con ironia e umorismo, indaga temi importanti come i conflitti di genere nella Tunisia del dopo rivoluzione. Sonia Chamkhi, invece, sarà presente al festival con il suo "Militantes", film culto della primavera araba, omaggio alle donne che ne sono state protagoniste e che, lottando duramente, hanno reso migliore il Paese. Lo stesso titolo, "Militantes", rispecchia perfettamente il tema che percorre i film proposti al festival: la militanza delle donne di tutto il mondo, la loro battaglia per il riconoscimento dei propri diritti che, come sottolineato durante la presentazione della rassegna, serve a costruire un modello di donna al quale le giovani generazioni devono ispirarsi, per rendere migliore e più equa la società.

Molto nutrito il gruppo di autrici italiane, rappresentanti di un "social-cinema" che esplora nuovi linguaggi, inventa luoghi e mondi in cui esprimersi. Tra le numerose protagoniste ci saranno Wilma Labate con le sue provocatorie lezioni di cinema e prostituzione in "Qualcosa di noi" e Antonietta de Lillo che proporrà un film a tu per tu con la poetessa Alda Merini ("La pazza della porta accanto") e un altro sul dramma del perdere il lavoro ("Let's go"); per la prima volta il cinema femminile italiano proporrà esperienze della videoarte, della performance e delle installazioni per raccontare disastri sociali e ambientali, come accade nei lavori di Antonella Zito e di Alessandra Pescetta. 
Di forte impatto il film che andrà a chiudere la rassegna: l'anteprima assoluta di "Violenza invisibile" di Silvia Lelli e Matilde Gagliardo, un documentario che attraverso le testimonianze di alcune donne, fa luce sulla violenza di genere che si nasconde tra le mura di casa, soffermandosi in particolare su quelle forme che non lasciano tracce fisiche sul corpo (come quella psicologica), ma che provocano devastanti danni sulle vittime.

Novità di quest'edizione sarà lo spazio riservato alle registe provenienti dalla Cina: quest'anno Firenze accoglierà Guo Xiaolu, regista, scrittrice e poetessa che proporrà tre diversi film per far conoscere meglio il suo Paese, ovvero "How is your fish today?", "She a Chinese" e "UFO in her eyes".
Dalla Germania arrivano i cortometraggi realizzati dall'Accademia di Media Arts di Colonia, lavori personali di forte attualità e firmati da registe non solo tedesche, ma provenienti da diversi Paesi del mondo.
Animazione e documentari raffinati, dalle tematiche impegnate, saranno invece la proposta del Portogallo con i lavori di Margarida Madeira e Susana Nobre.
Evento speciale di quest'anno sarà dedicato alla regista belga Chantal Akerman scomparsa lo scorso 5 ottobre, una delle personalità più importanti del cinema mondiale contemporaneo dallo sguardo radicale e coraggioso, ma anche dal disincantato umorismo e che verrà ricordata con l'ultimo lavoro "No Home Movie".

Il Festival prevede anche due giornate dedicate alla premiazione di alcune protagoniste della rassegna. Sabato 7 novembre sarà consegnato il Premio Sigillo della Pace, riconoscimento assegnato a film che parlano di conflitti del nostro tempo, contribuendo anche a superare stereotipi spesso contro le donne, che quest'anno sarà consegnato a Sonia Chamkhi per "Militantes" e ad Alessandra Pescetta per il suo "La città senza notte".
Domenica 8 novembre, invece, saranno consegnati il Premio Gilda Attrice a Maya Murofushi, il Gilda Libro a Meris Nicoletto e il Gilda alla carriera alla cinese Xiaolu.
Non mancherà inoltre uno spazio dedicato ai più piccoli, ai ragazzi e alle scuole, che quest'anno avrà al centro il 150° anniversario della pubblicazione di Alice nel Paese delle Meraviglie: tra i vari appuntamenti, infatti, domenica 8 novembre alle 10.30 ci sarà un forum incentrato sul libro di Lewis Carroll, seguito poi da un "aperitivo del Cappellaio Matto".

Ricordiamo, infine, un imperdibile appuntamento quotidiano per tutta la durata del festival: ogni sera, alle ore 19.00 nella Sala Specchi dell'Odeon, si terranno gli incontri aperti al pubblico con le autrici e le protagoniste dei film presentati.

Per conoscere nel dettaglio il programma: www.laboratorioimmaginedonna.it

di Alessandra Toni