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giovedì 28 maggio 2020

Lo Schermo dell'Arte Film Festival dedica due proiezioni all'architettura

20-11-2015
Lo Schermo dell'Arte Film Festival, dal 18 al 22 novembre al cinema Odeon di Firenze, ha in programma per venerdì 20 e domenica 22 novembre due serate dedicate all'architettura internazionale.

Venerdì 20 novembre, alle ore 19.25, sarà presentato "Common Assembly: Deterritorializing the Palestinian Parliament", del collettivo DAAR. La pellicola illustra una riflessione sull'edificio nei dintorni di Gerusalemme destinato nel 1996 a diventare sede del Parlamento palestinese, mai utilizzato e oggi abbandonato. La scoperta dell'effetiva ubicazione dell'immobile sulla mappa rappresenta l'inizio di uno studio trasversale del collettivo sugli spazi deputati alla partecipazione politica. Al suo interno, l'atto della ricostruzione della linea di confine tra i terriotori geografici israeliani e palestinesi, tracciata dagli inglesi dopo la Seconda guerra mondiale, marca un preciso non-luogo. Il passaggio dallo spazio cartografico a quello reale si ripercuote sull'identità della comunità, e diventa metafora di una condizione storica ed esistenziale di sospensione e profonda incertezza.
Il collettivo DAAR, autore del film, è stato fondato nel 2007 in Palestina, dove lavora sul riuso e la trasformazione di architetture coloniali: da ex basi militari evacuate a campi di riugiati, da edifici governativi non finiti alle rovine di villaggi distrutti dalla guerra. I lavori degli architetti che lo compongono sono stati esposti in diverse manifestazioni e musei, come le Biennali di Venezia e Istanbul, il Centre Georges Pompidou di Parigi, la Tate Modern a Londra.

Domenica 22 novembre, alle ore 22.00, il regista Maurizius Staerkle Drux presenterà il suo "Concrete Love - The Böhm Family", ritratto di una dinastia di architetti tedeschi. Gottfried Bohm è uno degli architetti più famosi della Germania, celebre per i suoi edifici religiosi degli anni Cinquanta e Sessanta. Nella sua famiglia svolgono tutti la stessa professione, sia i tre figli che la moglie. All'età di 94 anni Bohm lavora ancora ai suoi progetti. Il film ne racconta gli incontri con amici e colleghi, svelando la fonte di ispirazione di molte delle sue opere. Il regista, che ha vissuto per oltre due anni con i Bohm, segue la routine quotidiana, il loro lavoro di studio e di cantiere, ritraendo in modo intimo e poetico i profili dei singoli componenti di una famiglia unita dalla passione per l'architettura.

Per maggiori informazioni: www.schermodellarte.org

FG