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giovedì 21 novembre 2019

Palazzo Vecchio: ''L’Antro del Corchia o Buca d'Eolo'' a cura di Franco Utili

14-12-2012
Venerdì 14 dicembre appuntamento con la speleologia nel Salone de' Dugento in Palazzo Vecchio, alle ore 17.00, per la presentazione del libro "L’Antro del Corchia o Buca d'Eolo" con fotografie, rilievi e schede d'armo a cura di Franco Utili ed i testi di Eros Aiello, Matteo Baroni, Francesco De Sio, Giovanni Lenzi, Luciano Salvatici, Franco Utili, Stefano Vanni, Giancarlo Zuffa.
L'iniziativa prevede il saluto dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti, si prosegue con una breve sintesi del volume da parte del curatore e gli interventi dell'editore Associazione Nazionale Nuove Direzioni, del Presidente della Sezione Fiorentina del CAI, del Presidente del Gruppo Speleologico Fiorentino del CAI, del Presidente dello Speleo Club Firenze, del Presidente della Federazione Speleologica Toscana.
Inoltre proiezione di foto delle esplorazioni dal 1964 al 1973 commentate dagli autori e intervallate dalla lettura di alcuni brani dell'Inferno di Dante, tra cui l'Ulisse, e conclusione con la visione del video Per bocca di chi c'era, edito dalla Federazione Speleologica Toscana, che ripercorre le esplorazioni che hanno portato l'Antro del Corchia dai 1800 m di sviluppo e 668 m di profondità del 1964 agli attuali oltre 60 km di sviluppo e 1220 m di profondità.
Il volume, esemplare gratuito fuori commercio, è stato stampato in un numero limitato di copie riservate agli addetti alla comunicazione ma è a disposizione di tutti online all'indirizzo:
www.incamper.org/dettagli_pubblicazione.asp?id=10
L'Associazione Nazionale Nuove Direzioni si è impegnata nella divulgazione dell’avventura speleologica perché le tappe fondamentali che hanno segnato il cammino degli speleologi nell’esplorazione dell’Antro del Corchia rispecchiano lo spirito rivolto all’avventura e alla sicurezza. Infatti, la speleologia è un’impresa di esseri umani che programmano nei minimi dettagli ogni spedizione ed è anche una scuola di vita: insegna ad apprezzare ogni esperienza direttamente sul campo, per emanciparsi dalla virtualità e tornare a essere parte di una squadra. Difatti, per mantenere e sviluppare la civiltà, è necessario tornare a essere collettività, consentendo a ognuno di contribuire con la propria specificità.
Info: www.nuovedirezioni.it