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martedì 12 novembre 2019

Institut français Firenze: Mino Gabriele presenta ''Il ritratto del Diavolo'' di Daniel Arasse

13-03-2013
Mercoledì 13 marzo si terrà la presentazione del libro "Il ritratto del Diavolo" di Daniel Arasse all'Institut français Firenze - Palazzo Lenzi - Piazza Ognissanti 2, alle ore 18. Presenta il libro Mino Gabriele, Università di Udine
Come si modifica l’iconografia del diavolo nella storia dell’arte europea? Che cosa lega i diavoli mostruosi del Medioevo - figure ibride che mescolano i "portenti" esotici, gli esseri fantastici dell'antichità e la Bestia cristiana che incarna il Male - alle "Teste grottesche" di Leonardo da Vinci e alla fisiognomica dei criminali classificati da Cesare Lombroso? Come si passa dall'iconografia ingenua delle "Artes moriendi" del '400 ai diavoli umanizzati di Signorelli, al Minosse di Michelangelo nella Cappella Sistina o agli studi sulle deformazioni delle proporzioni umane di Dürer? Attraverso le metamorfosi di un tema artistico diffusissimo, Daniel Arasse ci introduce nel cuore del rapporto tra simbolo e realtà che percorre l'immaginario visivo. E ci illustra la trasformazione del Diavolo da icona dell'Altro assoluto - il Disumano - a ritratto del lato oscuro, difforme, perturbante dell'uomo stesso, che l'attività artistica interiorizza nella figura di un "Diavolo dal volto umano".
Lo studioso francese Daniel Arasse (1944-2003), già direttore dell'Institut français Firenze ci presenta in questo “Ritratto del Diavolo” un’agile analisi, corredata da un ricco apparato di immagini, di un passaggio cruciale dell’iconografia del diavolo nella storia dell’arte europea. Arasse esamina come tra XV e XVI secolo l’emblema del Male cambi: l’immagine orribile e repellente del Seduttore del male, del Nemico assoluto del cristiano, viene rielaborata dal pensiero umanista per approdare nell’arte rinascimentale a un mutamento radicale. Il nuovo canone della verosimiglianza produce un’antropomorfizzazione della figura del Diavolo fino ad arrivare alla sua laicizzazione: nel Minosse di Michelangelo, nei disegni delle “teste grottesche” di Leonardo, in Bosch, in Dürer, sono la bruttezza e l’abiezione morale a deformare l’umanità in tratti diabolici.
Mino Gabriele è ordinario presso l’Università di Udine, dove insegna “Iconografia e Iconologia”; studioso noto a livello internazionale per le sue ricerche in ambito ermetico e alchemico, nel 1986 ha curato l'edizione della Biennale di Venezia dedicata all'Alchimia.
Info: www.institutfrancais-firenze.com