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martedì 10 dicembre 2019

''Call for a desertion from a stereotyped identity'' al Vivaio del Malcantone

03-05-2013
Il Vivaio del Malcantone (via del Malcantone, 15 - Firenze), F_Air e GuilmiArtProject rendono noto il programma di "Call for a desertion from a stereotyped identity", una tappa del progetto di residenze artistiche "Taking Position: Identity Questioning", curato da Susanna Gyulamiryan e Aria Spinelli, che vedrà ospiti a Firenze dal 3 al 6 maggio 2013 le artiste Sabina Grasso, Angela Zurlo, e le artiste armene Karen Andreassian e Armine Hovhannisyan. Il gruppo parteciperà ad una serie di iniziative che intendono mettere in luce il paradosso della narrazione di Firenze come “culla del Rinascimento”, nata col Grand Tour e sistematizzata dalla letteratura ottocentesca, in contrasto con l'effettiva e naturale esistenza di gruppi sociali, culturali, generazionali, politici, che vivono nel quotidiano e nel contemporaneo e che a loro volta producono narrazioni diverse e contraddittorie. Da qui la scelta di presentare agli artisti ospiti uno spaccato della città e diversi punti di vista e testimonianze che permettano di riflettere sulle nozioni di paradosso, costruzione dell'identità individuale e collettiva, conoscenza dell'alterità attraverso il confronto e sulle potenzialità delle pratiche artistiche contemporanee di formare coscienza critica. Call for a desertion from a stereotyped identity è uno dei 3 progetti selezionati da "Residenze Italia" e da "Fare" per il programma "Taking Position: Identity Questioning" pensato per favorire la mobilità nel nostro paese degli artisti partecipanti. Taking Position: Identity Questioning è un percorso di studio e analisi culturale e artistica sullo scambio e sul confronto. Utilizzando la nozione del paradosso come punto di partenza e la narrazione come metodologia, il progetto intende indagare la costruzione dell’identità soggettiva in tempi di straordinario disordine sociale e incertezza politica. Il programma è inteso come una piattaforma pubblica di ricerca aperta che riflette sulla scena artistica italiana e armena, attraverso il formato di residenza artistica con l’intenzione di creare processi di scambio culturale. Il gruppo di artisti e curatori avrà l'opportunità di soggiornare oltre che a Firenze in altre residenze italiane: Kaninchen-Haus/viadellafucina A.I.R. (TO) – Associazione E in collaborazione con Fondazione Bevilacqua La Masa (VE).

Per informazioni: www.ilvivaiodelmalcantone.com - www.artinresidence.it