Home > Webzine > Dai capolavori dell'Alberti al Giardino di Boboli, weekend con l’arte
sabato 30 maggio 2020

Dai capolavori dell'Alberti al Giardino di Boboli, weekend con l’arte

11-05-2013
È un weekend con l’arte, alla scoperta dei tesori architettonici di Firenze, quello proposto da Cooperativa Archeologia per il calendario di visite guidate. In programma, sabato 11 maggio 2013 (ore 10.00), l’itineraio alla Cappella Rucellai con il Sacello del Santo Sepolcro e altri capolavori dell'Alberti: un percorso che dal Museo Marini, toccherà il vicino Palazzo Rucellai, la Loggetta Rucellai, fino a Santa Maria Novella. Domenica 12 maggio (ore 10), invece, si riscopre un grande classico, il Giardino di Boboli. In programma una passeggiata in questo parco meraviglioso, nato come giardino granducale di Palazzo Pitti, uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana al mondo, vero e proprio museo all’aperto. Si visiteranno la Grotta del Buontalenti, la Kaffeehaus, il Casino dei Cavalieri, dove ha sede il Museo delle Porcellane che in questo momento ospita la mostra Lusso ed eleganza, la Vasca dell’Isola, chiamata anche Isolotto, il tutto inserito in una serie di terrazze, viali e vialetti, vedute prospettiche con statue, sentieri, radure, giardini recintati e costruzioni, in un’inesauribile fonte di percorsi scenografici che consentono di cogliere lo spirito della vita della corte medicea. (Posti limitati. Prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 o a turismo@archeologia.it). Nella visita di sabato sarà possibile osservare come i possedimenti dei Rucellai, importante famiglia fiorentina, fosse compreso nel triangolo tra via della Spada, dove è collocata la Chiesa di San Pancrazio, al cui interno c’è la cappella Rucellai, e via della Vigna Nuova per arrivare fino a Piazza Santa Maria Novella. L’ Alberti era l’architetto di fiducia dei Rucellai e tutte le opere che ha realizzato a Firenze, esclusa la Tribuna della Santissima Annunziata, sono state realizzate nell’ambito della sfera dell’importante famiglia fiorentina e all’interno di quella zona di Firenze che è stata individuata dagli studiosi come una vera e propria insula gentilizia.

Per informazioni: www.archeologia.it/turismoculturale