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mercoledì 20 novembre 2019

The Rape of Lucretia di Benjamin Britten al Teatro Goldoni

17-05-2013
Nell’anno che fra i molti anniversari contempla il ricordo per i 100 anni dalla nascita del barone inglese Benjamin Britten (1913 - 1976), il Festival del Maggio Musicale ripropone, nel primo allestimento fiorentino del febbraio del 2001 –firmato per la regia da Daniele Abbado, per scene, costumi e luci da Giovanni Carluccio e per le proiezioni video da Luca Scarzella - The Rape of Lucretia del 1946, al Teatro Goldoni, per sei recite dal 17 al 25 maggio 2013. Secondo titolo operistico all’interno del Festival 2013, Il ratto, o meglio Lo stupro di Lucrezia, opera da camera in due atti di Benjamin Britten, con un organico di dodici professori d’orchestra (diretti in questa edizione da Jonathan Webb), narra la violenza perpetrata dal Principe Tarquinio (figlio di Tarquinio il Superbo) su Lucrezia, virtuosa e fedele sposa di Collatino; l’evento, ambientato durante la battaglia di Ardea, intorno al 506 a.C., venne successivamente vendicato e portò alla cacciata da Roma dei Tarquini, costretti a rifugiarsi in Etruria; a seguito di queste vicende, finì il periodo della monarchia ed iniziò la res publica romana, che annoverò fra i primi consoli proprio Lucio Tarquinio Collatino. Fra leggenda e realtà, la storia è narrata con dovizia di particolari da Tito Livio in Ab Urbe condita, e venne ripresa successivamente da Shakespeare nel 1594, nel poema narrativo The Rape of Lucretia. Il libretto dell’opera di Britten, scritto in inglese da Ronald Duncan, è ispirato al dramma Le Viol de Lucrèce (del 1931) di André Obey (1892 - 1975), che tiene ovviamente conto delle fonti precedenti. Mito e storia, moralità e coraggio, fedeltà ed intrighi, pentimenti e pietà, superbia e modestia rendono la trama e il susseguirsi degli eventi di un’attualità quasi disarmante. La produzione, che ambienta personaggi e scene nella Roma prerepubblicana, con immagini e richiami a famosi reperti archeologici, etruschi e romani, si dimostra nei piani, nelle proiezioni e nell’uso delle luci estremamente moderna e di grande impatto visivo. Per informazioni: www.maggiofiorentino.com