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venerdì 15 novembre 2019

''Mercuzio e altre utopie realizzate'', 25 anni di teatro della Compagnia della Fortezza

26-06-2013
Mercoledì 26 giugno 2013, alle ore 17.00, al Gabinetto Vieusseux - Palazzo Strozzi a Firenze è in programma l'evento "Mercuzio e altre utopie realizzate" con Armando Punzo
e i detenuti-attori della Compagnia della Fortezza
.
Venticinque anni fa Armando Punzo ha concepito e battezzato una rivoluzione culturale e sociale: trasformare il carcere in luogo di cultura, ed ancora oggi la cavalca senza scendere a patti o a compromessi. Il carcere di Volterra è rimasto la sua casa, per quello che è un esilio volontario, un ergastolo voluto, una scelta di vita. Con tutte le sue energie, sta oggi lavorando per realizzare un sogno: creare il primo Teatro Stabile in un Carcere. Sogno e necessità, provocazione e lucida follia, concretizzazione di un'altra impossibilità: quello che da sempre ha segnato la storia di Armando Punzo e della Compagnia della Fortezza .
Una sfida estrema in cui si lanciarono Armando Punzo, l'illuminato, allora direttore del carcere, Renzo Graziani e gli agenti di polizia penitenziaria del carcere (prima contrari e dubbiosi e poi col tempo divenuti i più strenui sostenitori), e che oggi è già storia: trenta spettacoli in venticinque anni di vita; migliaia di persone che ogni anno chiedono di poter assistere alle repliche estive degli spettacoli in carcere durante il Festival VolterraTeatro; da otto anni la possibilità di circuitare (grazie all'applicazione dell'art.21 dell'Ordinamento Penitenziario) nei maggiori teatri, festival e rassegne di tutta Italia e soprattutto il sostegno e la stima da parte della stampa e del mondo della cultura internazionale.
Una compagnia che in uno spazio improbabile, ovvero una ex-cella di tre metri per nove, riconvertita in teatro, vede incontrarsi ogni giorno dalle venti alle cinquanta persone che leggono, discutono, elaborano, progettano, provano, costruiscono, forti e oramai consapevoli della grandezza e della condivisione dell'idea di poter essere altro, di poter fare altro. Mettersi alla prova per ricercare se stessi ed una nuova identità culturale e personale. Ed il teatro si è dimostrato essere la sponda perfetta per questo bisogno, nemmeno tanto latente. Via tutto il superfluo, per riscoprire ogni volta, ogni giorno, la funzione originaria del teatro, scoprendo un linguaggio nuovo, che si nutre di fatti concreti della vita. Per Armando Punzo, paradossalmente, il carcere è diventato il luogo dove reinventare il teatro e restituirgli la sua necessità.
Una serata per raccontare venticinque anni di teatro della Compagnia della Fortezza. Un teatro indissolubilmente legato alla sua biografia. Attraverso i frammenti di alcuni degli spettacoli più importanti, ne ripercorriamo la storia, e grazie anche ai contributi di amici, critici, rappresentanti delle istituzioni di ora o di un tempo e studiosi che da sempre sono stati spettatori di quest'esperienza, ma che ora fanno parte, a tutti gli effetti, della vita, della storia e della realizzazione di questa utopia. L'opera dell'artista Mario Francesconi , che quest'anno accompagna lo sviluppo creativo del nuovo lavoro su Genet della Compagnia della Fortezza, sarà presente con tutta la sua emozionante forza.

Per informazioni: www.compagniadellafortezza.org