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martedì 12 novembre 2019

''Il potere dello sguardo'', mostra fotografica sui capolavori di Michelangelo

08-01-2014
Dall' 8 gennaio al 15 marzo 2014 si svolgerà presso le Cappelle Medicee la mostra fotografica "Il potere dello sguardo", le cui immagini riprendono i capolavori scultorei di Michelangelo. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo d'arte Aurelio Amendola, maestro e grande esperto della fotografia in bianco e nero, grazie alla quale riesce a trasmettere le espressioni delle sculture e suscita forti emozioni nell'osservatore. "Il 18 febbraio ricorrerà l'anniversario dei 450 anni dalla morte di Michelangelo e noi vogliamo celebrarlo con questa mostra fatta di 20 immagini- ha detto Monica Bietti, Direttrice delle Cappelle Medicee- Qui Michelangelo è di casa e proprio per questo motivo è il luogo giusto dove esporre le magnifiche foto di Amendola ricavate dalle opere dello scultore rinascimentale". Il ruolo di primissimo piano che Firenze e Michelangelo hanno nel mondo culturale è stato ribadito anche da Fabio Lazzari, Presidente del gruppo Utet Grandi Opere FMR, che ha dichiarato: "La nostra è stata subito accolta da tutte le autorità. E così è nata questa mostra: una selezione di foto di Amendola che non suscitano solo ammirazione e contemplazione, ma che hanno la pretesa di far scorgere nuove angolature e che pretende di far emozionare l'osservatore suscitando in lui curiosità e fornendo nuovi spunti e prospettive non convenzionali. Michelangelo riesce sempre a colpire e ad infondere un senso di grandezza, quiete e serenità: ed è qui che lo scultore ci tende un tranello. A prima vista sembra che le sue sculture siano soltanto un qualcosa di superficiale, in realtà non è così. Ed anche grazie alle foto di Amendola riusciamo a scoprire quanto queste opere siano intense e profonde: solo osservando bene le sue opere si riesce ad entrare nelle sue intenzioni. Michelangelo è uno di quesgli artisti che ti permette di capire, attraverso le sue opere, il senso della vita; ed Amendola, immortalando le sue sculture da un diverso punto di vista, ci ha fatto scoprire una nuova visuale". Ha partecipato alla conferenza stampa pure Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale della città di Firenze, che ha detto: "La ricorrenza dei 450 anni dalla morte di Michelangelo è un pretesto opportuno per rendere omaggio ad una grande personalità. Questa iniziativa non sarà l'unica per celebrare il genio di Michelangelo, ma grazie a questa si riesce ad enfatizzare il contrasto tra ciò che si rileva e ciò che rimane nascosto nelle sue opere. Amendola, grazie alla sua dialettica chiaroscurale, tende ad esprimere il grande impatto visivo che hanno le forme, ma anche le diversità di luce e le differenze tra le zone luminose e quelle in ombra. Con tutti questi effetti, Amendola compie un'operazione difficilissima: partendo da un'arte, ne crea un'altra completamente nuova e che risalta sia le vecchie caratteristiche, ma che incuriosce e stupisce l'osservatore mettendo in evidenza nuovi aspetti delle sculture michelangiolesche.

Per informazioni: www.cappellemedicee.it

di Alessio Segantini