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giovedì 21 novembre 2019

''Boboli, il giardino alchemico'': omaggio di Costanza Riva a un simbolo di Firenze

05-02-2014

Mercoledì 5 Febbraio, nella sala affreschi di Palazzo Panciatichi (Via Cavour, 4) Costanza Riva ha presentato il suo ultimo lavoro "Boboli, il giardino alchemico", pubblicato da Edizioni Argonautiche. Alla presentazione sono intervenuti, oltre all'autrice, il consigliere regionale Paolo Bambagioni, il professore Giovanni Cipriani e lo scrittore Donato Massaro.
Il libro rende omaggio al giardino più famoso di Firenze attraverso un racconto in cui si mescolano storia, simbologia, religione, esoterismo e alchimia. Si parte dall'acquisto del giardino, di proprietà dei Pitti, da parte di Cosimo I dei Medici e Eleonora di Toledo in occasione delle loro nozze, per poi sottolineare gli interventi successivi a cui Boboli è andato incontro su iniziativa dei principi fiorentini: dapprima l'allestimento della Grotta del Buontalenti per volere del Granduca Francesco, in seguito il grande contributo di Cosimo II a cui si deve la costruzione del grande viale che dall'alto scende verso Porta Romana culminando nella splendida vasca caratterizzata al centro dalla statua raffigurante il segno del Capricorno, omaggio a Augusto e Carlo V due grandi imperatori a cui il granduca mediceo si ispirava; infine si evidenzia la sistemazione voluta da Pietro Leopoldo, secondo un'ideologia che fa del giardino un vero e proprio parco delle meraviglie, un itinerario del sapere conoscibile attraverso le essenze della spiritualità che accompagnano le fasi della nostra vita. Come detto infatti "Boboli, il giardino alchemico" non è soltanto storia, ma una somma di cultura che cerca di far vedere le opere che incontriamo lungo il giardino al di là della loro semplice apparenza, ricostruendone il significato, i messaggi occulti che si celano dietro di esse. E da qui parte il richiamo all'alchimia, all'esperienza pratica della dottrina ermetica, a quella materia per secoli scartata perchè fatta riferire a un mondo oscuro, in perenne contraddizione con le verità cristiane. Per Costanza Riva alchimia non è sinonimo di anticristianità, un termine antitetico, alchimia è tutto ciò che serve per nascondere delle verità non accessibili a tutti. Una tappa finale di un percorso in cui soltanto i più meritevoli, i gentiluomini e non le persone banali, possono prendere parte. Boboli rappresenta tutto questo a partire dal labirinto che troviamo all'entrata recante le quattro virtù del Principe(legge,imperio, zelo e carità), un luogo della memoria che rappresenti la proiezione del paradiso terrestre, l'Eden in cui può accedere soltanto colui che riesce a unire la sapienza terrena con la salvezza divina.

Duccio Mazzoni