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venerdì 22 novembre 2019

Luoghi insoliti 2014: visita gratuita alla casa studio Leonardo Savioli

06-04-2014

Domenica 6 aprile in occasione di "Luoghi insoliti 2014" sarà possibile visitare gratuitamente, dalle ore 10 alle 12, la casa studio dell'architetto Leonardo Savioli, immersa tra gli ulivi del Galluzzo, in via delle Romite, 12a.
Il progetto della casa nasce assieme e in sintonia con il luogo e l'ambiente: i lavori, eseguiti da una piccola impresa locale, vengono avviati nell'autunno del 1950 e conclusi nel 1952, anno in cui i coniugi Savioli vi si trasferiscono. Agli esordi degli anni sessanta l'attività professionale dell'architetto rende necessaria la costruzione di uno studio distinto dall'abitazione. Costruito tra il 1968 e il 1970, lo studio dell'architetto Leonardo Savioli è in diretta connessione con la casa che i coniugi Savioli-Weichmann avevano già realizzato tra il 1950 e il 1952. Se il nucleo dell'abitazione appare più affine all'esperienza del Movimento Moderno, quello dello studio èinvece più vicino alle sperimentazioni brutaliste degli anni sessanta. Situato in un'area collinare di notevole valore paesaggistico, il complesso è parte integrante di un sistema di case coloniche e terrazzamenti coltivati ad ulivi che traguarda il complesso monumentale della certosa del Galluzzo, principale punto di riferimento visivo di questa porzione di territorio. Il lotto su cui sono situate le due unità della casa e dello studio è di modeste dimensioni ed è delimitato a est da via delle Romite (suggestiva e sinuosa via extraurbana racchiusa tra muri di cinta) e a monte e a valle dagli spazi verdi della case limitrofe.
La pendenza dell'area ha naturalmente suggerito a Savioli l'organizzazione del giardino su tre livelli: quello a monte è caratterizzato, sul retro della casa, dalla verde barriera dei bambù e sul fronte da un semplice manto erboso, in parte copertura dello studio sottostante; quello centrale da un lineare percorso in cotto che conduce all'ingresso dello studio, segnato da una cisterna - vasca d'acqua circolare e infine, quello a valle, da un vialetto delimitato da una siepe e da pini che sul fondo si raccorda ai due soprastanti. La copertura dello studio è stata inoltre in parte utilizzata come belvedere, dotato di panche, sulla splendida vallata.
Lo studio, anch'esso a pianta rettangolare e a volumetria compatta, si articola su di un unico livello e è qualificato all'interno dal fluire ininterrotto degli ambienti. Il fronte a valle è caratterizzato da una cortina in cemento faccia vista dalla quale emergono i plastici riquadri della panca basamentale, della porta, delle finestre e dei gocciolatoi e i tagli delle aperture e delle feritoie rettangolari, secondo una grammatica di derivazione neoplastica che Savioli aveva già avuto modo di sperimentare nelle case Bayon e Taddei e nel complesso di via Piagentina.
Elemento dominante del nuovo intervento, anch'esso come la casa con la medesima inquadratura sulla Certosa, è l'uso incondizionato del cemento: se in facciata questo si combina alla pietra dei percorsi e al rosso e nero degli infissi metallici, all'interno si unisce alle lastre di cardoso e al grigio dei mobili-parete per dare vita a un ambiente di grande raffinatezza ed abitabilità.
Particolarmente riuscito il soffitto in cemento, segnato dai serrati ricorsi delle casseforme, e la soluzione dei due pilastri la cui testa col solaio è caratterizzata da una cerniera metallica tinteggiata in rosso. Il grande vano dello studio è organizzato longitudinalmente, grazie a dislivelli, su due diverse quote e è scandito ritmicamente dalla presenza dei pilastri e del blocco dei servizi, reso come uno stereometrica cortina di cemento.

Iniziativa realizzata in collaborazione con FAI - Fondo Ambiente Italiano delegazione di Firenze e Associazione Amici dei Musei.

Per prenotazioni e informazioni sulla visita dei Luoghi insoliti si può telefonare al numero 055 4385616 dal lunedì al venerdì, oppure inviare e-mail a: luoghi.insoliti@regione.toscana.it
Info: www.regione.toscana.it