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lunedì 18 novembre 2019

Giornata dedicata ai ''Grandi Giardini Italiani e il Garden Tourism'' al Giardino Bardini

09-04-2014

Il Giardino Bardini è un fantastico polmone verde con una vista mozzafiato su Firenze e fa anche molto bene alla salute dei fiorentini. Lo rileva uno studio del microclima urbano di Firenze condotto dal centro Interdipartimentale di Bioclimatologia e dal Dipartimento di Scienze delle produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze e dall’Istituto di Biometeorologia del CNR che sarà illustrato nel corso di una giornata dedicata ai ‘Grandi Giardini Italiani e il Garden Tourism’ che si svolgerà proprio a Villa Bardini mercoledì 9 aprile alle 9.30.
Analizzando le temperature che si possono registrare all’interno del giardino e confrontandole con quelle che mediamente si registrano nel resto del territorio comunale fiorentino, è stato verificato che nel giardino, nel periodo estivo, si possono avere mediamente 2 °C in meno sia nei valori minimi che in quelli massimi giornalieri (figura 1). Tale differenza, generalmente costante durante il periodo diurno e notturno, può raggiungere valori prossimi ai 6 °C in giornate caratterizzate da assenza di nuvolosità e ventilazione, nelle ore serali, tra le 19:00 e le 22:00, quando, grazie al raffreddamento per cause radiative, le superfici a verde tendono a raffreddarsi più velocemente di quelle asfaltate.
Oltre a questi benefici, rilevano gli esperti, è possibile, inoltre, analizzare le condizioni di comfort termico che si possono trovare all’interno del parco. E’ infatti noto che la presenza di vegetazione arborea contribuisce, con l’ombreggiamento, a migliorare le condizioni di comfort termico all’interno dei giardini nel periodo diurno, mentre la presenza di vegetazione erbacea facilita il raffrescamento del giardino nel periodo notturno.

Il  Giardino Bardini, gestito, assieme alla villa, dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, occupa una superficie di quattro ettari ed è composto da tre aree diverse per epoca e stile: al centro la grande scalinata costruita nel  Seicento ed arricchita con statue e fontane alla fine del Settecento da Giulio Mozzi. Ad ovest il giardino anglo-cinese con boschetti e canali d’acqua, fatto costruire da Jacques Louis Le Blanc all’inizio dell’Ottocento per circondare la seicentesca villa Manadora. Nel parco agricolo ad est si può scoprire il frutteto con le varietà di frutti  della tradizione agricola  toscana e le diverse maniere di allevare le piante a spalliera, a cordone e a frutteto nano.
Ma il giardino è unico in Firenze anche per le collezioni di piante che sono state create durante il restauro eseguito tra il 2000 e il 2007 e interamente sostenuto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, permettendo così di restituire alla città un patrimonio di straordinaria bellezza. Camelie, viburni, azalee, glicini, iris, rose, ortensie, fioriscono durante l’anno e il ‘calendario delle fioriture’ esposto all’ingresso su via dei Bardi, offre al visitatore la possibilità di sapere quali fioriture si possono ammirare nelle diverse stagioni. Così, all’inizio della primavera, nel camelieto lungo le mura dietro il belvedere si possono ammirare 30 varietà di camelie in gran parte ottocentesche e tipiche dei giardini toscani. Nella scalinata centrale ad aprile fioriscono gli iris, varietà moderne rifiorenti, e a maggio le rose bourbon allevate su catenelle orizzontali. Ad aprile fioriscono anche la collezione di azalee e alcuni viburni, che insieme al glicine, formano lo straordinario corridoio coperto di fiori violetti, al di sotto del quale in giugno fioriscono 60 varietà diverse di ortensie.
Il giardino Bardini è anche un giardino d’arte in quanto vi si possono ammirare più di 100 statue e gruppi scultorei che sono state realizzate dal Seicento in poi e 13 fontane di cui sei collocate lungo il muro che divide la scalinata dal bosco all’inglese: si tratta di un ‘muro fontana’ una particolare soluzione usata nei giardini barocchi dell’Italia centrale, un muro dotato di una serie di fontane usate un tempo anche per irrigare il giardino. Queste sei fontane, decorate con mosaici di pietre diverse, sono state restaurate e, in particolare, nella parte bassa della scalinata dove è stato realizzato un particolare giardino di fiori, è possibile godere di un momento di distensione ascoltando il delicato suono dell’acqua che cade nei bacini in pietra a forma di conchiglia. Il giardino all’inglese (nella parte ovest del parco) è attraversato da un lungo un canale (unico in Firenze) con piante d’acqua e una singolare fontana con un drago di provenienza orientale.
Per queste caratteristiche il parco è entrato a far parte di un network esclusivo europeo: l’European Garden Heritage Network (EGHN) che ha sede nel castello di Dyck, nei pressi di Duesseldorf nel Nord Reno Westfalia (Germania), e riunisce gli oltre 150 più importanti giardini europei di 10 Paesi. Lo scopo è farli conoscere al grande pubblico, realizzare itinerari specifici nelle varie nazioni o regioni, promuovere in senso lato la conoscenza dei giardini europei.
Il complesso Bardini comprende anche la villa, aperta al pubblico nel 2007 e anch’essa restaurata col sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è sede della Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron, ospita anche la collezione del grande sarto romano Roberto Capucci, la collezione del pittore Pietro Annigoni e la Società Toscana di Orticultura.
Villa e Giardino hanno ora anche un ‘marchio per la bellezza’, vincitore di un concorso internazionale lanciato sul web, che raffigura un uccellino pronto a spiccare il volo a bordo di un vaso dalle forme classiche, ideato dall’architetta Rita Benincasa Amato.

L'ingresso al Giardino Bardini è da Via dei Bardi 1 rosso e da Costa San Giorgio 2, Firenze.

Orario di apertura
Aperto tutti i giorni con orari:
8.15 - 16.30        (nei mesi di Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio)
8.15 - 17.30        (nel mese di Marzo)
8.15 - 18.30        (nei mesi di Aprile, Maggio, Settembre, Ottobre)
8.15 - 19.30        (nei mesi di Giugno, Luglio, Agosto)
Chiuso primo e ultimo Lunedì di ogni mese, 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre

Per informazioni: www.bardinipeyron.it