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martedì 12 novembre 2019

''Definitively Unfinished. Filosofia dell’arte contemporanea'' di Marco Senaldi alla Libreria Brac

08-04-2014

Martedì 8 aprile 2014, alle ore 18.00, presso la Libreria Brac di Firenze (via dei Vagellai 18r) Marco Senaldi presenta "Definitively Unfinished. Filosofia dell’arte contemporanea" (edito da Guerini).
L'evento fa parte della rassegna "Scripta, l'arte a parole", ciclo di presentazioni con autori e curatori di edizioni sulla critica d’arte contemporanea, a cura di Pietro Gaglianò.
Che cos’è l’arte contemporanea? Quando è cominciata e perché è diversa dalle altre forme d’arte del passato?.
Storici, critici e filosofi si sono interrogati intorno a tali quesiti, fornendo risposte diverse, spesso in contrasto fra loro, a conferma del fatto che l’arte attuale - intesa come impresa collettiva di riflessione non solo sulle forme espressive, ma anche sul proprio statuto ontologico, teorico ed estetico - è oggi più che mai viva. Eppure la vita dell’arte, come già ebbe a dire Hegel, è un continuo rifarsi, per abbatterli o per servirsene, a dei modelli provenienti dal passato storico (revival, remake, re-enactment...), dall’altrove geografico (primitivismo, orientalismo, post-colonialismo...) o dall’aldilà disciplinare (design, architettura, cinema...).
Ma soprattutto l’arte contemporanea appare come un susseguirsi di crisi catastrofiche, in apparenza tese all’autodistruzione; un’autodistruzione che tuttavia, sebbene portata a termine, incredibilmente non risulta mai definitiva. Per riprendere il celebre adagio di Duchamp, l’arte dei giorni nostri è dunque davvero Definitively Unfinished: testimone contraddittoria, ma ineliminabile, di un nuovo stadio dello spirito e della storia.
Una filosofia dell’arte contemporanea dovrebbe quindi configurarsi come un’azione radicale, un’azione che può anche risultare traumatica perché deve farsi carico di costruire e ristrutturare le domande chiave che riguardano precisamente la nozione di arte, ma che non può farlo se non implicando anche i fenomeni concreti, le occorrenze effettive (opere d’arte) che riempiono di contenuto quelle domande aprioristiche, e anche gli epifenomeni che attengono a questo campo (dalle istituzioni espositive, all’importanza della comunicazione di un evento artistico).

Per informatico: www.libreriabrac.net

SM