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giovedì 21 novembre 2019

''Infedeli. Esperienze e forme del nemico nell’Europa moderna'' di Roberto Mancini

18-06-2014

Mercoledì 18 giugno si terrà la presentazione del volume "Infedeli. Esperienze e forme del nemico nell’Europa moderna" di Roberto Mancini, alle ore 18.30, presso la nuova Sala Multimediale del Comune di Firenze in Piazza della Stazione 4/a, piano primo (accesso dalla Biblioteca Domenicana). Interverranno: fr. Luciano Cinelli OP; Sergio Bertelli (Università di Firenze); Franco Cardini (Scuola Normale Superiore); Cristina Giachi (Vicesindaco di Firenze, Università di Firenze); Francesca Medioli (Università di Reading).
Il testo è l'ottavo numero della collana Biblioteca di Memorie Domenicane di Firenze, pubblicato da Nerbini Edizioni.

C'è stato un tempo in cui gli infedeli sono stati sul punto di conquistare l'Europa intera, fare strage dei cristiani e insediarsi a Roma, ponendo così le basi di un dominio politico e religioso illimitato. Si è anche detto che furono le armate cattoliche, che a Lepanto inflissero una sconfitta memorabile ai Turchi nel 1571, a salvare il continente, la sua cultura, la sua religione. Ma questa è una visione del tutto approssimativa perché i rapporti tra cristiani e islamici, e in particolare tra europei e Ottomani, sono stati al tempo stesso proficui e conflittuali, segnati dal rigetto e dalla comprensione, dall'emulazione e dal rifiuto. Da parte cristiana gli 'infedeli' furono infatti soprattutto studiati e ammirati, e non solo combattuti. E altrettanto dicasi di loro, degli islamici: essi svilupparono infatti un interesse profondo per l'occidente cristiano e le sue istituzioni politiche che cercarono perfino in più occasioni di emulare; non si dimentichi che Istanbul fu da loro considerata come la nuova Bisanzio e il potere sultaniale come una continuazione di quello imperiale bizantino, e dunque romano. Questo libro cerca di indagare, al di là dei molti luoghi comuni, quali sono stati i sentimenti che in proposito hanno pervaso gli europei, come e perché sono nati tra XV e XVII secolo, riflettendo sulle categorie di giudizio, le forme e le strategie che sono state approntate per rapportarsi allo straniero.

Info: www.bibliotecadomenicana.eu