Home > Webzine > Presentato alle Murate il ''Festival au désert'', incontro tra la cultura europea e quella africana
domenica 17 novembre 2019

Presentato alle Murate il ''Festival au désert'', incontro tra la cultura europea e quella africana

24-07-2014

È stata presentata la 5a edizione del "Festival au désert - Presenze d'Africa", che si terrà il 24 e 25 luglio 2014 nel complesso delle Murate.
"Il festival -ha spiegato la direttrice dell'evento, Marta Amico- è nato nel 2001 a Timbuctù, mentre l'incontro con la realtà italiana e fiorentina si è avuto nel 2010. Purtroppo però, in seguito alla guerra civile scoppiata in Mali e alle minacce ricevute dagli organizzatori, è da ormai due anni che l'evento è stato sospeso e molti musicisti sono diventati profughi nelle regioni confinanti. In questo contesto appare ancora più importante la sua continuazione a Firenze".
Obiettivo del festival è far avvicinare due mondi apparentemente distanti, quello europeo e quello africano: "Consentire, attraverso l'incontro e l'unione delle culture musicali, un'unione e un dialogo tra culture e civiltà differenti in un dare e ricevere continuo che le arricchisca e non ne cancelli le identità", ha affermato Maurizio Busia, direttore artistico. Il successo, l'attenzione mediatica e la collaborazione di associazioni e istituzioni gli hanno conferito una risonanza nazionale e premiato la scelta di interpretare gli spazi dell'ex carcere delle Murate come un luogo di libertà in cui vivere e ripensare il concetto stesso di deserto: un luogo della memoria che diventa spazio sociale ideale per scoprire altre culture attraverso la musica.
Dopo l'anteprima del 22 giugno scorso a Fiesole, l'evento proseguirà a Firenze con un affascinante programma che vedrà partecipare la musicista marocchina Oum -per la prima volta in Italia- in collaborazione con Ginevra Di Marco, una delle migliori voci toscane, accompagnata da Francesco Magnelli -entrambi ex CSI- in un percorso musicale che farà dialogare le tradizioni popolari di tutto il mondo. Si esibiranno inoltre Ahmed Ag Kaedi, cantante e chitarrista maliano del gruppo Amanar; Said Tichiti, nato a Guelmin nel deserto marocchino e attualmente residente in Ungheria; i Voodoo Sound Club, che proporrà una miscela esplosiva di funky, afrobeat, jazz, gnawa music, afrocuban music e psichedelia con forti connotazioni sociali; il pratese Riccardo Onori, noto al grande pubblico per essere il chitarrista di Jovanotti; Sandro Joyeux, musicista giramondo che getterà un ponte tra la canzone francese e i ritmi africani.
"Particolarità del festival -ha proseguito Busia- è che non esiste un programma vero e proprio, quanto piuttosto un canovaccio. I musicisti si incontreranno e proveranno a partire dal 22 luglio, e durante le prove decideranno cosa suonare e come integrare i loro pezzi. In definitiva si tratterà di una gigantesca improvvisazione, fermo restando l'obiettivo di unire e integrare musiche, stili e visioni del mondo differenti". Il pubblico potrà inoltre osservare direttamente le prove che si terranno il 24 e 25 mattina.

L'evento è realizzato da Fondazione Fabbrica Europa nell'ambito dell'Estate Fiorentina 2014.
Per la partecipazione alle prove è consigliata la prenotazione chiamando lo 055-2638480.

L'ingresso è gratuito. Per informazioni: www.festivalpresenzedafrica.eu

di Daniele Mu