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venerdì 22 novembre 2019

Passeggiata ''C’era una volta…il manicomio'', affabulazione itinerante di e con Claudio Ascoli a San Salvi

05-08-2014
Dal 5 all'8 agosto 2014, alle ore 21.30, presso l'area di San Salvi - Città Aperta a Firenze è in programma una nuova edizione della storica Passeggiata “C’era una volta…il manicomio”, spettacolo-affabulazione-denuncia sulla storia del manicomio fiorentino di e con Claudio Ascoli. quest’anno è arricchita da una preziosa e inedita video testimonianza di suor cecilia che ha lavorato nel manicomio fiorentino dal 1949 allo scorso mese di aprile.
Ogni sera diversa dalla precedente, e molti spettatori ritornano a distanza di anni, la Passeggiata raccoglie e rimanda anche l’attualità politica come a mettere in relazione la tragica storia del manicomio con quella dei nostri giorni. Ascoli allarga il suo sguardo sulle tante realtà ex-manicomiali (alcune trasformate in resort turistici, altre ristrutturate cancellandone la memoria); ma innanzi tutto affabula su San Salvi, sul suo passato, sul decennio 68-78 culminato nella legge Basaglia, sull’oggi e soprattutto sul suo futuro prossimo.

Ha scritto Claudia Vitale in un recente saggio (tra i tanti) sulla Passeggiata: “La passeggiata a San Salvi è un vero e proprio viaggio che vive di vuoti, di silenzi, di assenze e di cose invisibili. È un percorso umano che non si conclude alla fine delle due ore ma che ha inizio proprio in quel momento, quando ciascuno torna a casa, nel buio. Pieni sono i vuoti dei corridoi e delle stanze, nero il bianco delle pareti che ha cancellato i graffiti e i disegni dei matti, assordante il silenzio nella stanza a quattro volte che impediva la comunicazione e in cui venivano rinchiuse le ragazze-madri e i loro figli, colmo di cose il lungo spezzone in bianco alla fine del super8 su cui si immaginano proiettati i desideri, le gioie e le fantasie di quel volto di donna che ci sorride e ci fa cenno con la mano; felice per un istante di essere amata. Il viaggio, tutto introspettivo, si nutre di stranezze, di paradossi che capovolgono la logica e l’ordine, quei due concetti-chiave con cui gli psichiatri e gli architetti hanno costruito San Salvi. Claudio Ascoli ha un compito arduo e coraggioso, è guida umana e poeta, stoico custode di memorie, umile voce di storie mai dette, di uomini e donne prigioniere”.

Ulteriori informazioni e prenotazioni allo 055-6236195, info@chille.it - www.chille.it