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martedì 19 novembre 2019

Musica dei Popoli 2014: ritmi e suoni d'Africa alla Flog

25-09-2014
Il ritmo della musica etnica africana torna alla Flog da sabato 27 settembre a martedì 11 novembre, con la 39°edizione del festival Musica dei Popoli 2014 "Africa: la diaspora", che porterà a Firenze numerosi artisti del panorama della world music, cercando così di mantenere vitale l'affascinante tradizione che porta a conoscere la musica di popoli molto distanti, in un insieme di influenze e di storie rielaborate attraverso la musica.
Sabato 27 settembre si partirà alle 21.30 con la splendida contaminazione di musica etnica, funk e jazz di Mulatu Astatke, musicista capace di esercitare la sua influenza sugli artisti della scena afro funk contemporanea, ma anche nel mondo Hip Hop e della musica brasiliana di Criolo.
Nell'ambito dell'iniziativa Flog W Live, due eventi caratterizzati dalla formula dancehall: sabato 11 ottobre alle 22.30 il pubblico potrà scatenarsi nelle febbrili danze del "Taranta Nera - Il Salento incontra l'Africa", che promette un incontro tra la pizzica tarantata e ritmi africani; venerdì 7 novembre sarà invece la volta di "Fred Wesley and The New JBs", gruppo statunitense che alle 22.30 scalderà il pubblico con le sue splendide tonalità tra jazz e funk. Fred Wesley è figlio di un direttore di orchestra jazz, collaborò fin da ragazzo con il gruppo di Ike e Tina Turner per poi passare a quello di James Brown. Due eventi pensati per invogliare il pubblico più giovanile a partecipare a queste occasioni, che permettono di conoscere grandi artisti internazionali del panorama musicale, attraverso percorsi meno usuali. 
La serata del 3 ottobre dopo l'apertura alle 21.00 con la proiezione del docu-fiction "Niam: il griot della kora", continuerà con "La notte dei griot", un evento realizzato appositamente per la Flog e che avrà come filo conduttore questi personaggi un po' cantastorie e un po' musicisti, veri e propri depositari della memoria storica dei popoli dell'Africa occidentale; a farci conoscere queste antiche figure tre esponenti d'eccellenza: Sona Jobareth, discendente di un'antica stirpe di griot, che è riuscita a rompere la tradizione che assegnava questo ruolo solo a figure maschili; Bafoulabè, un gruppo musicale che unisce la cultura orale africana con la popular music; infine Badara Seck, griot che ha collaborato con numerosi artisti italiani dalla Vanoni fino a Morricone.
Anteprima nazionale assoluta è l'evento del 4 ottobre, che alle 21.30 vede salire sul palco Nancy Vieira, voce rivelazione della nuova musica capo-verdiana e da molti critici ritenuta la diretta erede artistica di Cesaria Evora.
"Seun Kuti & Egypt 80" movimenteranno invece la serata di sabato 18 ottobre, alle 21.30; Sean Kuti, figlio dell'influente rivoluzionario, musicista e attivista nigeriano Fela Kuti inventore dell'Afrobeat, trasmette la forza di una Nigeria consapevole delle sue potenzialità e della "black music" in questa esibizione.
Sabato 1 novembre l'auditorium alle 21.30 ospiterà Baloji, congolese di adozione belga, il cui album "Hotel Impala" del 2008 ha ricevuto un forte sostegno della critica e il disco d'oro.
La cantante, danzatrice e percussionista Dobet Gnahorè, da molti ritenuta una grande voce della musica africana, intratterrà il pubblico sabato 25 ottobre, alle 21.30, con le sue musiche interpretate in un mix di diverse lingue africane e europee, oltre che di sonorità.
Il festival chiuderà martedì 11 novembre con la splendida voce di Fatoumata Diawara, cantautrice che miscela jazz, funk e folk, con ritmi veloci e con la sua tradizione Wassoulou.
Il titolo del festival fa riferimento alla diaspora che è avvenuta in passato, così come avviene tutt'oggi, negli sconfinati territori africani; il prodotto di questi eventi è anche in questi numerosi artisti, molti dei quali sono arrivati in Europa lasciandosi alle spalle la loro terra natia, della quale però hanno portato con sè tradizioni musicali che ci faranno ascoltare in questa serie di concerti.  Si avrà così modo di entrare nelle tradizioni di un continente così vicino eppure non ancora ben conosciuto, che stupirà con le sue numerose contaminazioni, le importanti elaborazioni di stile e concettuali operate da chi lo rappresenta.

Info e biglietti: www.flog.it

Luca Pollara