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lunedì 18 novembre 2019

''Alfredo Serri. L'Universo si ricompone nel silenzio'' allo Spazio Mostre dell'Ente CRF di Firenze

24-10-2014
Venerdì 24 ottobre 2014 è stata inaugurata presso lo Spazio Mostre dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze (via Bufalini), la prima retrospettiva dedicata al pittore fiorentino Alfredo Serri (1898-1972).
Il curatore della mostra, Stefano De Rosa, ha spiegato il legame tra la personalità dell'artista, le sue vicende biografiche e il suo ricco lascito artistico, definendolo "una personalità particolare nel panorama artistico italiano". Della sua formazione si sa ben poco, ma è sicuramente stata molto colta, dedicata alla musica e alla poesia. Serri fu musicista prima che pittore: era un professore di chitarra e violino e fece parte dell'Orchestra del Teatro della Pergola di Firenze, ma la grande passione per la pittura lo spinse ad abbandonare la carriera. Fondamentale in questo senso fu l'incontro con Pietro Annigoni, suo grande amico e maestro, col quale intraprese un sodalizio artistico importante. I due, insieme a Gregorio Sciltan, ai fratelli Antonio e Xavier Bueno, a Giovanni Acci e a Carlo Guarienti fondarono il movimento de "I Pittori Moderni della Realtà" - in attività tra il 1947 e 1949 - le cui opere sono presenti in una delle due sale che compongono la mostra. Ciò che Ferri faceva, a detta di De Rosa, era "cercare nel lavoro un omaggio alla verità", lavorando nel silenzio del suo studio al fine di indagare l'essenza degli oggetti che intendeva dipingere - da qui si capisce il sottotitolo scelto per la mostra "l'Universo si ricompone nel silenzio". Il pittore esigeva un pubblico che andasse in profondità e che instaurasse un dialogo con le sue opere, forse anche per questo si chiuse in un "cono d'ombra", temendo che il successo fosse solo di facciata.
Renato Gardini, Direttore Generale CRF, ha inquadrato la mostra su Ferri nell'ambito di una scelta operata da qualche anno dall'Ente, cioè da un lato valorizzare le opere d'arte di proprietà e dall'altro scoprire l'artigianato fiorentino, una scelta che si è rivelata di grande successo. Infatti, il Vicepresidente Pierluigi Rossi Ferrini, ha ribadito che tra i compiti della Cassa di Risparmio vi è la conservazione delle opere, intesa come riscoperta nelle memorie e nelle coscenze dell'arte.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 18 gennaio 2015.

Per informazioni: www.entecarifirenze.it

di Fiammetta Pibiri