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giovedì 14 novembre 2019

''I sensi dell’arte'', in mostra alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi

03-12-2014

Anche chi non vede può esprimersi attraverso l’arte. E con risultati davvero sorprendenti. Arriva a Firenze, e precisamente nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, la mostra internazionale di arte contemporanea "I sensi dell’arte", che sarà inaugurata il 3 dicembre alle 16 alla presenza del presidente della Provincia Andrea Barducci e che resterà visibile fino al 14 dicembre (orario 10-18). 32 gli artisti non vedenti e ipovedenti provenienti da sei diversi Paesi (Italia, Slovenia, Estonia, Gran Bretagna, Israele, Finlandia) che animano l’esposizione con le loro sculture, i loro dipinti, bassorilievi e installazioni. Non mancano neppure video e addirittura fotografie scattate da chi, dalla nascita, non ha mai potuto apprezzare un panorama o un’opera d’arte. Organizzata dall’Unione italiana ciechi di Firenze con l’associazione culturale Art@ltro, la mostra è stata presentata dal presidente provinciale Uic Antonio Quatraro, dalla presidente di Art@ltro Costanza Soprana e dall’architetto Gian Paolo Bonesini che ha curato l’allestimento. L’idea di una mostra itinerante è nata a Massa Marittima, dove ha sede l’associazione culturale, nel 2010. L’esposizione è poi approdata a Grosseto e ad Ancona. A Firenze si conclude adesso il percorso biennale di un’iniziativa che, visto il successo ottenuto, si ripeterà con un altro bando rivolto agli artisti diversamente abili. “La mostra – afferma Quatraro, - è un sogno antico che prende forma: quello di creare cose belle anche senza poterle vedere con gli occhi”. “Firenze – aggiunge il presidente Uic Firenze, - è la culla delle arti visive, ma anche i ciechi possono fare un’esperienza estetica attraverso le mani ‘che vedono’”.

Si tratta di una mostra che ribalta le prospettive – osserva Soprana -. Di solito i non vedenti sono considerati semplici fruitori dell’arte. Invece, noi li abbiamo spronati a produrre delle opere. E le abbiamo poi fatte apprezzare al pubblico”. “Si rimane stupiti di fronte alle loro opere ‘visive’ – aggiunge Soprana -. C’è una giovane artista, non vedente dalla nascita, che riesce a fotografare con grande sensibilità attraverso vibrazioni e percezioni sensoriali che la stragrande maggioranza delle persone, in una società dove prevale la comunicazione visiva, usa ormai molto poco”. In ‘I sensi dell’arte’ le opere di chi non vede – tra gli autori citiamo Lisa Calanca, Salvatore De Stefano, Janka Kus e Steve Rebus, - dialogano con quelle di artisti vedenti che hanno saputo creare oggetti adatti alla fruizione tattile. Tra loro ci sono Gian Paolo Bonesini, Angela Casagrande, Sergio De Carli, Fausto Gervasi, Alex Pergher e Massimo Pelagagge. Sulla stessa scia si situano le opere multisensoriali realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e alcuni dipinti classici tradotti in 3D per essere letti con le dita, che sono stati realizzati dal dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze.