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lunedì 18 novembre 2019

I gioielli dimenticati d’Oltrarno, la Florentia romana e i percorsi fuori porta di Enjoy Firenze

01-02-2015

I gioielli dimenticati d’Oltrarno, la Florentia romana e i percorsi fuori porta: sono 9, a febbraio, gli itinerari guidati di ‘Enjoy Firenze’ organizzati da Cooperativa Archeologia alla scoperta dei tesori artistici di Firenze e della Toscana, per scoprire i capolavori più nascosti e meno conosciuti, in compagnia di esperti e archeologi. Gli appuntamenti spaziano da percorsi all’interno dei musei classici della città – come il Bargello, per ammirare alcune delle più importanti sculture del Rinascimento (1 febbraio), o la Galleria dell’Accademia, che ospita il celebre David di Michelangelo (1 febbraio), gli Uffizi e il Corridoio Vasariano (21 febbraio) – a visite per riscoprire le meraviglie architettoniche dimenticate – con Gioielli dimenticati d’Oltrarno: Santo Spirito e il Carmine con la Cappella Brancacci (28 febbraio) – passando per un viaggio all’interno del complesso domenicano di Santa Maria Novella, dove è possibile conoscere i lavori dei maggiori artisti fiorentini del ‘300 e del ‘400, da Giotto all’Orcagna, da Masaccio a Domenico Ghirlandaio, a Brunelleschi (22 febbraio).

Una Firenze meno nota, quella romana e paleocristiana, sarà al centro degli itinerari Santa Maria del Fiore, una finestra sulla storia religiosa di Florentia (7 e 14 febbraio) e Alla scoperta di Florentia (15 febbraio). Il primo condurrà i visitatori all’interno dell’edificio religioso più importante della città, il Duomo, ponendo in evidenza la continuità storica di un luogo che dal I secolo avanti Cristo ha visto il passaggio da zona di abitazioni ad area religiosa, con la fondazione della chiesa di Santa Reparata, una delle più antiche della città, abbattuta nel 1379 per far posto alla nuova cattedrale. Il secondo, recentemente inaugurato, si sviluppa nei sottosuoli di Palazzo Vecchio, dove le ricerche archeologiche hanno scoperto i resti del teatro di Florentia, e partirà proprio dagli scavi del teatro romano per percorrere poi il perimetro delle mura romane riscontrabile sul tracciato attuale della città. Durante il percorso si visiteranno i resti archeologici sotto la Torre della Pagliazza relativi ad una domus di età imperiale, per raggiungere infine Piazza della Repubblica, dove sorgeva il Foro e dove si incrociavano il cardo e il decumanus massimi.

Il programma è arricchito da due percorsi fuori porta, che si svolgeranno il 15 febbraio, in occasione del Dì di festa, organizzato da Unicoop Firenze e dalle cooperative culturali toscane aderenti a Legacoop. Il primo è al cantiere delle Navi Antiche di Pisalo scavo che dal 1998 ha restituito i relitti di almeno 30 imbarcazioni di epoca romana, dalle navi da carico alle piccole imbarcazioni fluviali – attraverso un itinerario guidato che conduce, a partire dalla straordinaria storia del ritrovamento, a visitare l’area archeologica e i restauri in corso. Il secondo comprende il museo della Collegiata e la Chiesa di Santo Stefano a Empoli – scrigni di opere d’arte come il Cristo in pietà di Masolino, la Vergine in trono di Filippo Lippi (all’interno della Collegiata) e i resti di affreschi di Masolino da Panicale, la Tavola di Bicci di Lorenzo con San Nicola da Tolentino che protegge Empoli dalla Peste e dipinti del Seicento Fiorentino (all’interno della Chiesa di Santo Stefano a Empoli).

Per ulteriori informazioni www.enjoyfirenze.it, o scrivere a turismo@archeologia.it.