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giovedì 21 novembre 2019

''Napolisciosciammocca'', il nuovo lavoro di Giancarlo Cauteruccio al Teatro Studio di Scandicci

03-02-2015
Debutta in prima nazionale il 3 febbraio al Teatro Studio di Scandicci (repliche fino al 15 febbraio) "Napolisciosciammocca", il nuovo lavoro di Giancarlo Cauteruccio.
Il regista, qui anche attore e autore, canta la città di Napoli in un singolare omaggio a Eduardo, e ai suoi amici Leo De Berardinis, Tony Neiwiller ed Enzo Moscato, attraverso le canzoni del grande repertorio.
"Napolisciosciammocca" è il primo atto di una trilogia sulle città di mare che Giancarlo Cauteruccio ha ideato, scegliendo Napoli, Genova e Trieste.
Il viaggio inizia con la città partenopea in cui egli rende omaggio a Eduardo De Filippo e ai suoi amici Leo De Berardinis, Antonio Neiwiller, Enzo Moscato.
Da sempre legato all'architettura, in questo singolare progetto Cauteruccio legge i luoghi, i paesaggi, i sentimenti, traversandoli e lasciandosi attraversare dalle canzoni del grande repertorio, (da ‘O sole mio a Torna a Surriento), per restituirne un'energia inattesa e anche tragica.
Napoli è per eccellenza la città che canta e viene cantata nel mondo, contiene in sé una drammaturgia della musica che da sempre la definisce, ma la sua potente bellezza che si riflette nel mare oggi è offuscata e corrotta dalle emergenze del presente.
Allora quel canto d'amore, di bellezza, di gioia, di malinconia, misto a ricordi personali e dediche a grandi autori come Totò e Pino Daniele, si fa spesso dolore. Il regista si inoltra nella dissonanza della voce e del corpo, reso impotente davanti all’armonia che si disgrega nel paese del sole e del mare e in una terra che sovente viene nominata come terra dei fuochi.
Apparentemente anomalo nell'iter artistico di Cauteruccio, "Napolisciosciammocca" mette in evidenza quella “carnalità” teatrale che egli, tra un progetto e l'altro, ha necessità di esprimere, ponendo al centro dell'opera il suo stesso corpo, come fece lavorando sulla sua lingua madre in U juocu sta’ finisciennu (Finale di Partita) di Samuel Beckett e con il poemetto Panza – Crianza – Ricordanza.
Nel progetto della trilogia seguiranno nel 2016 "Genova canta il tuo canto" e nel 2017 "Trieste nel vento".
Gli incassi della replica di venerdì 13 febbraio saranno devoluti dalla compagnia a  FILE – Fondazione Italiana di Leniterapia Onlus e il costo dei biglietti per quella replica è di 14.00 euro, senza riduzioni.
La compagnia segnala che in occasione delle repliche di "Napolisciosciammocca" vengono riservati dei biglietti omaggio ai partecipanti di BiblioMondo / BiblioteCaNova Isolotto, progetto che si ispira al riconoscimento di una pluralità delle forme di conoscenza presenti nel mondo, con la finalità di favorire la connessione e l'interscambio fra idee e persone di diversa nazionalità. Un esempio di cittadinanza consapevole dove l'istituzione pubblica è riconosciuta come luogo accoglienza e sviluppo.

Per informazioni: www.teatrostudiokrypton.it