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venerdì 19 aprile 2024

Incontro ''L’Accademia o il Caffè: polemiche artistiche al tempo di Firenze capitale'' allo Spazio A

18-02-2015

Allo Spazio A di Firenze, in lungarno Benvenuto Cellini 13a, prosegue il ciclo di incontri "Firenze 1865 – 2015. Una nuova capitale fra cultura, costume, architettura", organizzato da Forma Edizioni per celebrare il 150° anniversario dell’anno in cui la nostra città è diventata capitale dell’allora giovanissimo Regno d’Italia. Il ciclo di incontri, curato da Riccardo Bruscagli e Laura Andreini, ospiterà con cadenza mensile, fino al 2 dicembre 2015, studiosi dei settori più vari per esplorare questo evento della nostra storia nazionale sotto punti di vista diversi, tutti riconducibili allo scopo di ricostruire l’impatto, per molti versi traumatico, che la promozione a capitale provocò nel sonnolento capoluogo toscano. Gli incontri hanno il patrocinio di “Firenze Capitale 1865 – 2015” e si tengono alle ore 17.30.

Il prossimo appuntamento è mercoledì 18 febbraio con Carlo Sisi, che terrà una conferenza dal titolo “L’Accademia o il Caffè: polemiche artistiche al tempo di Firenze capitale”. Lo storico dell’arte, già Direttore del Museo di Arte Moderna a Palazzo Pitti, illustrerà il contraccolpo degli sventramenti cittadini nelle testimonianze pittoriche del tempo, in particolare attraverso i dipinti di Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani e Silvestro Lega, il gruppo di pittori che proprio a Firenze, al Caffè Michelangelo, dette vita al movimento anti-accademico dei Macchiaioli. Amanti delle ambientazioni pastorali ed agresti, questi artisti vivevano a stretto contatto con la natura che, sino agli anni Sessanta dell’800, si trovava subito intorno a Firenze. Raffiguravano gli orti, i campi e le rive dell’Arno della zona detta Pergentina (oggi è rimasto nella topografia cittadina Via Piagentina), l’area subito fuori Piazza alla Croce, che si estendeva fino al Varlungo e risaliva il torrente Africo, allora attraversato da sei ponti, fino a San Gervasio.  Qui, in una distesa di orti e campagne, composero alcune delle loro opere migliori, rappresentando quella natura che, di lì a poco, iniziò a subire irrimediabili trasformazioni con i grandi lavori del Poggi per Firenze Capitale.

Carlo Sisi è stato direttore della Galleria d’Arte Moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze ove parallelamente alle attività di conservatore si è impegnato a promuovere la conoscenza dell’arte dell’Ottocento e Novecento. Studia in special modo la cultura figurativa di questi secoli con escursioni anche in quella del Quattro e Cinquecento toscani. Fra i più recenti, gli studi su Silvestro Lega e i macchiaioli di Piagentina, su disegni della collezione Batelli agli Uffizi, sulla pittura di storia in età umbertina, sulla scultura toscana della seconda metà dell’Ottocento, sui rapporti tra arti figurative e letteratura. Ha coordinato i repertori biografici relativi ai volumi sull’Ottocento e il Novecento della “Storia della pittura italiana”. Dal 1998 è presidente del museo Marino Marini di Firenze.

Per informazioni:  www.spazioafirenze.it