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lunedì 18 novembre 2019

Toscana, patrimonio dell'umanità: nasce la Fondazione UNESCO

10-03-2015

Si è costituita la Fondazione Patrimonio UNESCO Toscana che, sulla base della medesima e positiva esperienza in Sicilia, ha come obiettivo quello di diventare il diretto gestore del Sistema Siti UNESCO della Toscana, facilitando in questo modo un'azione combinata tra le diverse realtà territoriali e la collaborazione tra gli enti istituzionali per creare ulteriori opportunità di sviluppo e di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico esistente.
Presentato a Palazzo Strozzi Sacrati di Firenze dal Presidente della Regione Enrico Rossi, dal Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO Giovanni Puglisi e dall'Assessore alla Cultura Sara Nocentini, "questo progetto", dice quest'ultima, "non è una conquista, ma un punto di partenza e una sfida per il futuro" che punta a sviluppare una strategia di comunicazione e dialogo tra le comunità territoriali locali e le istituzioni per facilitare la manutenzione e la valorizzazione delle ricchezze, troppe volte in decadimento e in rovina o comunque non adeguatamente avvalorate ed esaltate nel Bel Paese.
Essendo la Toscana una regione speciale, una sorta di "museo naturale" dove la cultura e il patrimonio storico- artistico sono i tratti distintivi di questa terra, "è doveroso che l'UNESCO le dedichi particolare attenzione aderendo a uno strumento giuridico come quello della Fondazione, che ne rafforzi la presenza sul territorio e fissi un punto fermo di tutela", ha affermato Puglisi. In particolare l'UNESCO ha dichiarato sette luoghi toscani patrimonio mondiale dell'umanità per la loro unicità, autenticità e integrità: Piazza del Duomo di Pisa, il centro storico di Firenze, di Siena, di Pienza e di San Gimignano, il paesaggio della Val d'Orcia e le 14 Ville Medicee.
Se quindi è facilmente comprensibile il valore universale dei beni naturali e culturali toscani che meritano la tutela per il beneficio di tutta l'umanità, è altrettanto comprensibile come la loro inclusione nel Patrimonio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura sia un'opportunità per il territorio non solo in termini di cura e di conservazione, ma anche di immagine e visibilità positiva grazie al "brand UNESCO" sul suddetto patrimonio. Questo riconoscimento, "favorendo le candidature delle eccellenze dei territori e dei luoghi della regione alla lista dei patrimoni dell'umanità presso il segretariato di Parigi e tutelando i sette siti già riconosciuti", è un potente fattore di attrazione turistica e uno strumento per custodire una risorsa territoriale unica dal punto di vista culturale ma anche economico: il progetto della Fondazione si inserisce infatti, da una parte, in quella che potremmo dire essere la vocazione naturale della regione, poichè mira a salvaguardare i luoghi esistenti, vere e proprie testimonianze del passato e dello sviluppo della storia umana, e a promuoverne di nuovi in un'ottica di crescita futura; dall'altra parte, accanto a questa visione strettamente culturale, si inserisce tuttavia, anche nella prospettiva di garantire una migliore e continua fruibilità turistica nel tempo in grado di garantire un ruolo di rilievo nell'immaginario turistico internazionale, attraverso un piano di valorizzazione del patrimonio caratterizzato da una gestione economica che possa alleggerire gli enti locali dagli oneri delle spese di "mantenimento e dintorni", grazie ad un sistema di economie di scala.

La Fondazione Patrimonio Unesco è una grande oppurtunità di miglioramento e di crescita per la Regione, di creare un sistema integrato tra piccole e grandi realtà territoriali e le istituzioni della Regione finalizzato alla salvaguardia del paesaggio e dei beni culturali; salvaguardia che è un investimento nell'interesse di tutti, di chi c'è ora, ma anche di chi ne fruirà in futuro.

Per informazioni: www.unesco.it/cni

di Alice Santaniello