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sabato 31 ottobre 2020

''The Black Session'', nuovo progetto dei Ghiaccioli e Branzini inaugura Palazzina Reale

24-04-2015

Un progetto performativo che unisce la tradizione della black music – tra jazz, blues, soul, hip hop e funky – alla musica elettronica: è "The Black Session" del dj e producer fiorentino Ghiaccioli e Branzini che sarà presentato dal vivo domani, venerdì 24 aprile 2015, alle 23.00, in occasione della riapertura degli spazi della Palazzina Reale (Piazza Stazione 50), nuova sede dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze e della Fondazione Architetti di Firenze, candidata a diventare un nuovo centro per l’architettura in città (ingresso gratuito su prenotazione).

The Black Session nasce con l’intento di sperimentare una modalità inedita di interazione tra musica elettronica e musica suonata dal vivo. Una consolle interattiva farà da tramite tra le manipolazioni digitali di Ghiaccioli e Branzini e gli interventi suonati da due strumentisti, il trombettista Charles Ferris e il chitarrista Daniele Li Bassi. Attraverso l’uso di simboli, icone e colori sincronizzati con la parte musicale e trasmessi attraverso uno schermo video, ogni musicista potrà orientarsi attraverso varie combinazioni digitali seguendo una sorta di “canovaccio musicale”, dando spazio a un’espressività fluida, in continuo e sorprendente divenire.

L’idea si connette alle jam session jazz newyorkesi degli anni ‘40, luoghi e occasioni che all’epoca liberarono un’energia musicale incredibile consacrando personalità come Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Thelonius Monk, Miles Davis, Charles Mingus, Max Roach, John Coltrane e tanti altri nomi che di lì a poco sarebbero entrati nella mitologia jazzistica. Se l’ingrediente ritmico principale di The Black Session è comunque di matrice elettronica, con uno sguardo ai generi classici del club music (house, breakbeat, downtempo) il progetto affonda radici profonde nella musica del ‘900. I giri armonici ripresi dagli standard jazz, campionamenti in diretta di artisti come Miles Davis, Tom Waits, Leonard Cohen, Michael Nyman, Big Mama Thornton e molti altri: ogni frammento delle versioni originali brillerà per un istante per poi trasformarsi immediatamente in qualcosa di nuovo. Una partitura inedita ed estemporanea riconducibile all’abilità dei musicisti nell’intraprendere nuove strade espressive.

Info e prenotazioni: www.ordinearchitetti.fi.it - www.fondazionearchitettifirenze.it