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giovedì 14 novembre 2019

''Materia e colore'', in mostra a Palazzo Medici Riccardi le opere di Marcello Fantoni

04-05-2015

Dal 4 al 24 maggio 2015, presso la Loggia della Limonaia di Palazzo Medici Riccardi di Firenze (via Cavour, 3), sarà aperta al pubblico una mostra dedicata alle opere del ceramista fiorentino Marcello Fantoni (1915-2011), artista illustre nel panorama artistico internazionale, in occasione del centenario della sua nascita.
L'esposizione, a cura di Sara Garvani, presenta un'articolata selezione delle ceramiche del Maestro che nella sua prolifica attività ha dato origine a una produzione eterogenea, nata da un costante sperimentalismo tecnico e formale.
In particolare la ricerca ha condotto l'artista a creare una ceramica estremamente moderna, perché capace di unire allo studio per l'antico un gusto per la semplificazione della materia tipicamente contemporaneo. Una ceramica che guarda, usando le parole di Fantoni, a porre "un bel colore su di una ben studiata forma", mutando la sostanza in creazioni sempre più astratte e “pure”.
Mentre la forma è stata costantemente trasformata, depurata da tutto ciò che non era essenziale, il colore è divenuto sempre più intenso e brillante, e la materia, contraddistinta da una particolare “rugosità”, ha conferito all'opera un aspetto volutamente primitivo.
La mostra offrirà quindi spunti di riflessione per avvicinarsi all'attività dell'artista ripercorrendo l'evoluzione e lo sviluppo delle sue creazioni.

Nato a Firenze il 1 ottobre 1915, Marcello Fantoni si iscrisse nel 1927 all’Istituto d’Arte di Porta Romana per frequentare il corso della sezione Arte della Ceramica, allora istituito con la docenza del ceramista Carlo Guerrini. Diplomatosi nel ’34 maestro d’arte, iniziò in proprio l’attività di ceramista. Nel 1936, dopo aver lavorato per alcuni mesi come direttore artistico in una fabbrica di Perugia, impianta nelle scuderie di Villa Fabbricotti a Firenze la manifattura "Ceramiche Fantoni", la cui produzione seriale e di pezzi unici riscuoterà notevole successo nel ’37 alla fiorentina Mostra dell’Artigianato, rivelandosi in linea con le più attuali tendenze, tanto che all’inizio del conflitto la sua produzione aveva ottenuto un notevole riscontro artistico e commerciale sia in Italia che all’estero. Dopo gli anni della guerra che lo vedono coinvolto nella lotta partigiana, nel ’46 inizia quel fervore creativo e produttivo che permetterà all’azienda di ampliarsi, raggiungendo all’inizio del decennio successivo un organico di oltre cinquanta collaboratori. Nei decenni successivi, specie tra il ’50 e il ’70, si sviluppa ulteriormente il successo delle sue opere, in pezzi unici di sculture e forme vascolari, caratterizzate da un design al passo con le contemporanee correnti artistiche. Per tale originale spirito di modernità, le sue opere sono entrate nelle collezioni private e nei più importanti musei di tutto il mondo: negli Stati Uniti al Metropolitan Museum of Art di New York, al Brooklyn Museum, al Museum of Fine Art diBoston, alla Currier Gallery, al Syracuse Museum. Nel Regno Unito, al Victoria and Albert Museum di Londra, all’ArtCity Gallery di Manchester, al Royal Scottish Museum di Edimburg. In Giappone, al Museum of Modern Art di Tokyo e Kyoto. In Italia, al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, al Museo Nazionale del Bargello e al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Nella sua lunga e poliedrica attività, Fantoni ha eseguito opere per chiese, palazzi pubblici e privati, per scuole, cinema, teatri, navi, cimentandosi nella scultura sia figurativa che astratta in ceramica e in vari metalli, qualificandosi anche nel campo della medaglistica. Nel 1970 ha fondato presso il suo laboratorio di via Bolognese a Firenze, la Scuola Internazionale d’Arte Ceramica, dove ha continuato ad operare e a insegnarefino al 2011 anno della sua scomparsa.

L'esposizione resterà aperta al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 19.00 escluso il mercoledì.

Per ulteriori informazioni: www.ceramichefantoni.it

TS