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domenica 17 novembre 2019

Un altro David a Firenze. ''Hero: Saracino interpreta Michelangelo''

04-05-2015
Inaugurata alla Galleria dell'Accademia la scultura pubblica "Hero", reinterpretazione dell'architetto pugliese Antonio Pio Saracino del David di Michelangelo.
L'opera si inserisce all'interno dell'evento espositivo "Hero a Firenze. Omaggio al David: Saracino interpreta Michelangelo" promosso dalla Direzione della Galleria dell'Accademia, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Washington D.C. e Pmg Italia.

Hero, la cui idea è nata nel 2013 in occasione della celebrazione dell'amicizia tra Italia e Stati Uniti per cui è stata commissionata un'istallazione nel Three Bryant Park di New York, si presenta come una scomposizione in chiave contemporanea del capolavoro di Michelangelo. Per l'esposizione è stata creata una base in cemento a sostegno dei 33 piani paralleli di vario spessore, e a differenza dell'opera americana, più piccola, è stata realizzata a Carrara, usando la stessa pietra scelta da Michelangelo e ha quasi le stesse misure del David originale (5,17 metri).

"Un altro David - annuncia il Direttore della Galleria dell'Accademia di Firenze Angelo Tartuferi - qui dove tutto ruota intorna al capolavoro michelangiolesco. L'identificazione con la scultura è pressoché immediata, soprattutto per la sagoma e la posa inconfondibili, nonostante la clamorosa frammentazione della forma rispetto all'originale. Mi colpì molto l'immagine di questa re-interpretazione nel 2014 quando, in occasione del 450esimo anniversario della morte del Buonarroti, era stata organizzata una mostra dal titolo Riconoscere Michelangelo: sguardo degli artisti moderni sull'arte michelangiolesca. Abbiamo deciso allora di portarlo qui, a Firenze, nella sua collocazione ideale".
Anna Santucci, direttore responsabile di PMG Italia, che ha collaborato con la Galleria per la realizzazione di questa esposizione, racconta com'è nata l'idea: "Hero a Firenze è nata davanti a un caffè in Bryant Park insieme all'artista e una comune amica. Ho percepito un'autentica emozione di fronte a quella evocativa reinterpretazione del grande capolavoro di Michelangelo e ne ho subito proposto un'esposizione in Italia."
PGM annuncia anche la collaborazione con la Regione Lombardia per portare la scultura a Expo2015, per la quale è stata scelta proprio l'opera di Michelangelo come simbolo dell'eccellenza italiana nel mondo. Dalla collaborazione con MICC (Media Integration and Communication Center di Firenze) sotto la direzione di Alberto Del Bimbo è nata inoltre un'app in grado di fornire tutte le informazioni sulla scultura avvicinandosi ad essa.
L'amministratore delegato di Gem Group, finanziatore dell'opera, Peter de Svastich si è detto orgoglioso di far parte di questo progetto artistico, che "unisce le qualità senza tempo di una delle più grandi opere d'arte della civiltà occidentale, con una cultura moderna".
L'autore di Hero, Antonio Pio Saracino, architetto e designer, vive a New York, e ha infine rivelato la sua sorpresa quando gli fu proposto di portare qui a Firenze la sua opera, proprio nello stesso luogo in cui è custodito il David di Michelangelo: "E' simbolo universale dell'eccellenza e dell'italianità nel mondo. Reinterpretandolo ho voluto stabilire una continuità tra passato e presente; ho pensato ai valori dell'umanesimo italiano e all'umanesimo americano, ho voluto unire i valori della forza e del coraggio con il linguaggio architettonico moderno."

La mostra "Hero a Firenze" sarà visitabile fino al 20 settembre, prima di essere trasferita a Milano.

Per informazioni visitate il sito www.uffizi.firenze.it

Irene Giuffrida