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martedì 19 novembre 2019

Sculture da toccare e ascoltare: al via il percorso per non vedenti alla Galleria d'arte moderna

09-05-2015
Aprire le arti visive a chi non può vedere, ma può solo scoprire la bellezza delle forme con gli altri sensi: questo è l'intento di “Forma e materia attraverso il tatto”, percorso multisensoriale che verrà inaugurato sabato 9 maggio nella Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti e che renderà accessibili ai portatori di disabilità visiva alcuni dei capolavori esposti.

10 opere, realizzate tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, potranno essere toccate, esplorate, conosciute attraverso le proprie mani (protette da guanti), così da rovesciare quella regola del “Non toccare” imposta fin da quando eravamo piccoli. Il progetto è nato dall'idea di due docenti del Liceo Gramsci di Firenze, Nicoletta Pini e Carmela Panarello ed è promossa dal Lions Club Firenze Impruneta San Casciano, in collaborazione con la sezione di Firenze dell'Unione Ciechi e Ipovedenti e con BassmArt, società del gruppo Bassilichi.
Le opere del percorso, realizzate in vari materiali, sono state selezionate tra le più significative della Galleria, ma anche sulla base di un altro criterio, ovvero quello dell'accessibilità, che ha ad esempio escluso opere troppo alte o di difficile interpretazione. Fondamentale è stato anche pensare ai visitatori più piccoli ed è così che sono state scelte opere come "Carezza" o una statua che rappresenta un cagnolino.

“È davvero un privilegio per un direttore di Galleria – ha dichiarato Simonella Condemi, Direttore della Galleria d'arte moderna – "che il museo possa sperimentare un percorso di visita per non vedenti e ipovedenti attraverso il quale mette in primo piano la sua funzione educatrice”.

Non è la prima volta che Firenze mostra attenzione verso le categorie più svantaggiate e con questo percorso, infatti, andrà ad ampliarsi l'offerta di opere destinate alla lettura tattile nei musei dell'ex Polo fiorentino. Questo importante lato di Firenze è stato ricordato durante la conferenza stampa anche da Antonio Quatraro, Presidente provinciale dell'Unione Italiana Ciechi: “Firenze è stata tra le prime città a prendersi carico dei meno fortunati. Questo è il messaggio che vogliamo dare: l'inclusione si fa insieme”.

Oltre alla lettura tattile, un'audioguida illustrerà il percorso e faciliterà la comprensione dei 10 capolavori grazie al supporto di testi e brevi schede descrittive, sia in braille che con caratteri ingranditi per gli ipovedenti, inserite in appositi leggii in plexiglas fornite dai soci del Lions Club. Le audioguide saranno in tutto 10, gratuite e disponibili sia in italiano che in inglese e sono state fornite da BassmArt, il cui Amministratore Delegato Elena Di Pietro ha così spiegato l'importanza del progetto: "È vero che noi stiamo aprendo il mondo della cultura ad altre categorie, ma è anche vero che da queste categorie ci arriva nuova ricchezza" - e ha proseguito - "perché ci sono forme di sensibilità che noi non riusciamo a cogliere ma che, grazie a questa iniziativa, potranno emergere".
Questa riflessione ha trovato conferma nelle parole di Antonio Quatraro che ha con noi condiviso l'esperienza di toccare con mano questi capolavori: "La materia ha una valenza estetica. Toccare è seguire rotondità, spigolature, curve, è cogliere le particolarità dalla morbidezza o dalla ruvidità, è il dialogo tra chi tocca l'opera e l'autore che in quelle forme ha espresso la sua spiritualità".

Per queste ragioni è stato emozionante aver potuto partecipare, dopo la conferenza stampa, ad una prova del percorso multisensoriale insieme al prof. Quatraro. Le sue mani, avvolte da guanti, hanno esplorato ogni singola scultura, scoperto sorrisi, fossette, ampi baveri o mantelli dalle infinite pieghe; hanno accarezzato occhi, musi di cani o lunghe braccia di donna;  hanno seguito linee e curve diverse, sperimentato materiali più freddi o più caldi.
Un viaggio davvero speciale che, come aveva sottolineato Elena Di Pietro, arricchirà tutti di una sensibilità nuova.

Per maggiori informazioni: www.polomuseale.firenze.it

di Alessandra Toni