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martedì 12 novembre 2019

Spencer Parker, Ark e Cole inaugurano la nuova stagione del Tenax di Firenze

19-09-2015
Dopo la pausa estiva, il 19 settembre, inizierà la nuova stagione al Tenax, storico locale fiorentino in Via Pratese, targata Nobody's Perfect. Il primo appuntamento vedrà protagonisti, nella stessa serata due storici rappresentanti della club culture europea: Spencer Parker e Guillaume Berroyer, in arte Ark. A far gli onori di casa ci penserà il resident Cole.
L'inglese di stanza a Berlino, Spencer Parker, è un mostro sacro della scena house e techno che può vantare una carriera musicale lunga e prolifica, la fondazione di una etichetta discografica influente come la Work Them Records e, soprattutto, la storica residenza artistica al Berghain. Nel 2005 si affaccia alla produzione discografica con una prima release intitolata 'Open Your Eyes' alla quale seguiranno rilasci su etichette fondamentali come Innervision, NRK Sound Division, Rekids,
Plus 8, Cabin Fever e Tsuba. Tutte le sue produzioni sono regolarmente supportate da Ryan Elliot, Mike Huckaby, Radio Slave, Dixon, DJ Deep, Gerd Janson, Zip e molti altri. Il suo suono si contraddistingue per il groove squillante e snello, il basso inarrestabile, i ritmi percussivi di una classica 808 che rimandano all'eredità musicale di Detroit e Chicago e linee di synth perfettamente affilate che invece ricordano il lato scuro e cupo del suono berlinese. Di riflesso i dj set di Spencer Parker hanno un impianto molto eclettico e includono house, techno e tracce fondamentali della disco, tutto amalgamato in un connubio organico che tributa costante omaggio alla vecchia house music ma non rinuncia mai a gettare nuovi ponti verso i futuri possibili della musica dance.
Il leggendario dj e produttore Guillaume Berroyer, in arte Ark, è considerato uno dei pionieri del movimento minimal house sperimentale in Francia. Le sue uscite discografiche su etichette come Perlon, Circus Company, Versatile e le collaborazioni con artisti del calibro di Mr. Oizo, Matthew Herbert, Salif Keita e Pépé Bradock ne hanno fatto un nome di culto per la dance europea. Il suo fiuto da scopritore di talenti è stata fondamentale per l'avvio della carriera di nomi come Cabanne, Mikael Weil, Mossa, Dolibox… con i quali il nostro ha poi, regolarmente, collaborato. È proprio la sinergia artistica la componente fondamentale del suo percorso professionale, tanto che risulta davvero difficile tenere traccia di tutti i lavori collaborativi realizzati sotto una infinità di alias diversi: con Shalom come Shalark, con Krikor come Krikark, con Cabanne come Copacabannark, con Mikael Weill come Les Cerveaux Lents, solo per citarne alcuni.

Per informazioni: www.tenax.org 

M.V.