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giovedì 21 novembre 2019

''La Terra Guasta'': la poesia di Eliot incontra la Street Art alla Biblioteca Nazionale di Firenze

21-11-2015
Dal 21 novembre al 5 dicembre presso la Biblioteca Nazionale di Firenze (piazza dei Cavalleggeri, 1) avrà luogo la mostra "La Terra Guasta. T.S. Eliot e la Street Art" patrocinata dal Comune di Firenze e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Quest'anno ricorre il 50° anniversario della morte di T.S. Eliot, grande poeta, scrittore, drammaturgo e premio Nobel per la Letteratura, ma cos'ha dato vita a questa mostra, qual è il collegamento con la Street Art? Il collegamento si trova nella natura stessa di Eliot, uomo libero, in cerca di luoghi dove potersi esprimere senza reticenze, a volte avversato da critici e accademici per la sua visione del mondo divergente e provocatoria, insofferente agli schemi e che trova corrispondenza proprio nella Street Art. 
Il titolo della mostra, "La Terra Guasta", fa riferimento a "The Waste Land", l'opera più celebre di Eliot e che, sebbene sia stata scritta nel 1922, è tuttora di un'attualità sconcertante nel denunciare la crisi della società e dell'uomo, la desolazione esteriore e interiore. Il poema viene tradizionalmente tradotto in italiano con "La Terra Desolata", ma qui viene preferito il vero senso il "waste", ovvero rifiuto, prodotto di scarto: da qui il provocatorio "guasto".

Nel sostenere il progetto, ovvero nell'omaggiare il poeta T.S. Eliot attraverso la Street Art, la Biblioteca Nazionale di Firenze conferma la sua attenzione per tutte le forme d'arte e in particolare per la Street Art, una forma artistica non convenzionale e fuori dagli schemi, in grado di abbattere barriere e di catturare fasce di pubblico diverse da quelle abituali. Gli artisti sono stati selezionati in base ai seguenti criteri: capacità di interpretare in modo originale la realtà contemporanea; di trasmettere messaggi significativi; di sensibilizzare su tematiche socialmente rilevanti e su interventi di recupero in spazi abbandonati o degradati. Questi i nomi degli artisti coinvolti: Giorgio Bartocci, Bue2530, Centina, Collettivo-Fx, ExitEnter, Fone, FrenoPerSciacalli, G.Looism Guerrilla Spam, HaloHalo, Hopnn, Nemo's, Run, Urto e un'installazione di fotosculture di Roberto Pupi.

L'inaugurazione della mostra si terrà sabato 21 novembre dalle ore 18.00 con una serie di eventi: la proiezione di un video realizzato dalla Pathos di Palermo in cui confluiscono immagini e riflessioni di alcuni artisti coinvolti e interviste fatte a personalità della letteratura e dell'arte; l'intervento degli esperti Alessandro Serpieri, Serena Giordano e Gianni Pozzi; musica live con gli artisti Krishna Biswas, Stefano Brutti e Patrizio Castrovinci.

La mostra è ad ingresso gratuito.
Per maggiori info: tel. 055 24919201 – www.bncf.firenze.sbn.it

A.T.