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mercoledì 13 novembre 2019

Black Comedy: ritorna la commedia ''al buio'' di Down Theatre allo Scantinato

30-11-2015
Dopo il successo riscosso negli scorsi anni, la compagnia Down Theatre al Teatro Lo Scantinato (via San Domenico, 51) riproporrà "Black Comedy" di Peter Shaffer diretto da M.Maurizia Ronchi e Diego Marchi per sei nuove repliche: 11-12 dicembre, 18-19 dicembre e 8-9 gennaio

Si tratta di un vero e proprio capolavoro del virtuosismo teatrale, di grande ritmo e dalla comicità intelligente, sorprendente. Lo spettacolo si presenta subito originale ed enigmatico, iniziando...nel buio assoluto! Per alcuni minuti si percepiscono solo suoni e voci, ma si intuirà esattamente ciò che sta accadendo. Siamo a casa dello squattrinato artista Brindsley Miller che, con la nuova fidanzata Carol, sta aspettando l’arrivo del futuro suocero e di un miliardario interessato all’acquisto delle sue sculture. Un black out improvviso, però, metterà in crisi la loro serata. Dal momento in cui la luce sparirà per i personaggi, apparirà invece per il pubblico che li potrà vedere brancolare nel buio per ricomporre i pezzi dell'assurdo puzzle nel quale si sono cacciati. Quanti equivoci possono nascere dal non vedersi? Quante maschere cadono pensando di non essere visti?
A complicare il tutto si aggiunge il fatto che Brindsley, eterno insicuro dell’arte e della vita, si è lasciato convincere da Carol ad abbellire la sua casa per fare buona impressione sul colonnello futuro suocero e sul miliardario in arrivo, sottraendo mobili di antiquariato al suo vicino Harold. Li avrebbe rimessi al loro posto prima del suo ritorno, previsto per il giorno dopo, ma in realtà Harold rientra quella la stessa sera; anch’egli, brancolando nel buio, non può riconoscere i mobili sottrattigli, ma Brindsley, temendo un imminente ritorno della luce, inizia un disperato trasloco per riportare i mobili al loro posto prima che Harold se ne accorga. 
Brindsley riesce nell'impresa, ma un altro arrivo imprevisto genera ancora più scompiglio: è Clea, la sua ex fidanzata, che ritorna pentita dopo averlo lasciato. Quando Clea, della cui presenza nessuno si è accorto, capisce che Carol è in procinto di sposarsi con Brindsley, si fa credere la domestica e con questa finzione svelerà dettagli decisamente scomodi: nel black out, mentre gli altri personaggi si sentono privati delle loro sicurezze derivanti dall’immagine esteriore, Clea non subisce infatti lo stesse loro difficoltà, in quanto ha sempre vissuto guardando oltre all’apparenza. E l'atteso miliardario Bamberger? Verrà atteso fino all’ultima pagina del copione, ma a differenza di Godot avrà la fortuna di entrare almeno per l’esilarante epilogo finale.

Al termine dello spettacolo, il divertente spaccato di back-stage per mostrare dal vivo cosa è avvenuto durante le prove: risate, incidenti e gaffes. Queste le parole della regista M.Maurizia Ronchi: "Dopo uno studio sul testo e sui video di allestimenti di altre compagnie abbiamo scelto di lavorare a fondo sulla difficoltà di simulare la “cecità” senza cadere nello stereotipo. Abbiamo lavorato a lungo bendati per acquisire i reali limiti. In tale situazione di lavoro sono inevitabilmente venuti fuori incidenti reali e realistici che hanno dato al lavoro la freschezza e la veridicità cercata".

La quota di partecipazione è di 14 euro; lo spettacolo è prenotabile da lunedì 30 novembre.

Per maggiori info: www.ilgeniodellalampada.it

A.T.