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giovedì 14 novembre 2019

Teatro delle Donne di Calenzano: presentata la nuova stagione 2015/2016

09-12-2015
14 anni di residenza al Teatro Manzoni di Calenzano e quasi 25 anni di attività, volti a promuovere un'offerta teatrale e culturale sempre all'avanguardia: sono i traguardi raggiunti dal Teatro delle Donne, il centro nazionale di drammaturgia ideato dalla presidente Maria Cristina Ghelli e pronto ad inaugurare la stagione di prosa 2015/2016.

Amanda Sandrelli, Stefano Massini, Elena Arvigo e Laura Sicignano sono solo alcuni dei protagonisti di questa nuova stagione, che come sempre andrà ad esplorare l'universo femminile nelle sue sfaccettature più coraggiose e inedite, capaci di attrarre ogni anno affezionati spettatori provenienti da tutta la Toscana. Il titolo della stagione 2015/2016 è fortemente emblematico e beneaugurante: "L'Attesa", non solo perché il Manzoni è solito riaprire il suo sipario nel mese di dicembre, ma soprattutto per evocare il senso così contemporaneo dell'attendere, dell'aspettare qualcosa di migliore e che, come assicurato dalla presidente Ghelli, "sarà certamente premiato dalla ricca stagione di quest'anno".

Ad inaugurare il cartellone, sabato 12 dicembre, sarà la prima regionale di "Lolita", il capolavoro della letteratura e del cinema rivisitato da Tangram Teatro per riflettere sul tema dell'età, sulle Lolite di oggi e su quell'infanzia che sembra quasi non esistere più.
Tante le produzioni firmate Teatro delle Donne e che vedranno in scena sia volti già amati dal pubblico di Calenzano che nuove collaborazioni. Graditissimo il ritorno di Amanda Sandrelli in "Maternity Blues", spettacolo diretto da Elena Arvigo e già proposto al Manzoni durante l'ultima edizione del festival "Avamposti": sul palco quattro donne (intepretate da Sandrelli, Arvigo, Elodie Treccani e Xildha Lapardhaia) rinchiuse in un ospedale psichiatrico giudiziario per aver ucciso i loro bambini, che trascorrono il loro tempo espiando una condanna soprattutto interiore. Da gennaio, inoltre, Amanda Sandrelli salirà in cattedra nella scuola di formazione del Teatro delle Donne con un corso sul testo di Concita De Gregorio "Una madre lo sa - Tutte le ombre dell'amore perfetto".
Proseguendo con le produzioni, Stefano Massini riproporrà "Shenzhen significa inferno" con Luisa Cattaneo, un testo per una sola attrice, ma dove i personaggi con i quali lei dialogherà saranno addirittura quattro (rappresentati scenograficamente da sedie vuote): ispirato alla storia vera della gigantesca fabbrica elettronica lager nella città di Shenzhen, lo spettacolo permetterà di aprire uno squarcio sul mondo del lavoro in Cina.
Sempre di Stefano Massini è "Donna non rieducabile", il memorandum teatrale su Anna Politkovskaja, la giornalista russa impegnata sul fronte dei diritti umani e assassinata nell'ascensore del suo palazzo nel 2006: a distanza di 10 anni dalla sua morte, ancora avvolta dal mistero, sarà nuovamente l'intensa Elena Arvigo a darle voce e corpo. 
Nuova collaborazione, poi, tra Teatro delle Donne e la casa editrice calabrese "La Mongolfiera" per "La Ribelle", spettacolo tratto dal testo di Giuseppe Manfridi e dove ad essere "ribelle" sarà la madre di Dio sconvolta dalla morte del figlio. Prima nazionale, infine, per l'ultima produzione del Teatro delle Donne, ovvero "Glory Hole": spettacolo tratto dal testo di Ilaria Mavilla e diretto da Gherardo Vitali Rosati, vede un professore (interpretato da Roberto Andrioli) all'interno di una sexy room raccontarsi e confidarsi attraverso un buco nel muro, senza sapere chi ci sia dall'altra parte. Un personaggio diviso tra ruolo istituzionale e trasgressione, dando vita ad un conflitto che, come sottolineato da Gherardo Vitali Rosati, "ricorda molto alcune novelle di Pirandello, come 'La carriola'".

Non solo produzioni al Teatro Manzoni, ma anche tanta ospitalità di alto livello che oltre al già citato "Lolita", vedrà il Teatro del Carretto con "Le mille e una notte" ambientato ai giorni nostri, per affrontare il tema della violenza attraverso miti, fiabe, letteratura e persino fatti di recente cronaca; Teatro Cargo proporrà invece una rivisitazione al femminile delle "Relazioni pericolose" di Choderlos De Laclos diretta da Laura Sicignano; il tema della guerra sarà centrale sia nella nuova produzione di Gianfranco Berardi "La prima, la migliore" dedicato alla Grande Guerra che in "Rose is a rose is a rose is a rose" delll'autrice croata Ivana Sajko, in cui si analizzano i sentimenti e i rapporti di coppia in tempi di guerra. A chiudere la stagione "Esecuzione/Ifigenia" di Lina Prosa, dove vengono affrontati sia la tematica femminile che quella del clima: partendo dal mito di Ifigenia, la figlia di Agamennone sacrificata per far salpare il padre e la sua flotta verso Troia, si parlerà di come il clima condizioni anche la nostra vita quotidiana.

Il cartellone di prosa, però, è solo uno dei tanti volti del Teatro delle Donne, che nel 2016 festeggerà 25 anni di attività e la cui residenza al Manzoni si presenta davvero ampia: oltre alla stagione e all'attività produttiva (dal 2015 finanziata dal MiBACT), ricordiamo anche la Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale fondata da Dacia Maraini, i corsi della Calenzano Teatro Formazione creata da Massini e tanto spazio riservato alle compagnie più giovani grazie a una nuova rassegna di teatro emergente annunciata durante la presentazione della stagione e sulla quale presto avremo maggiori informazioni.
Molti degli spettacoli di quest'anno, infine, saranno accompagnati da proiezioni di film a tema e incontri con gli autori nella nuova Biblioteca Civica di Calenzano, con la quale il Teatro delle Donne ha quest'anno instaurato un'importante collaborazione nel segno della cultura e sostenuta dal Comune di Calenzano.

Per conoscere tutto il cartellone e le attività del Teatro delle Donne: www.teatrodelledonne.com

di Alessandra Toni