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sabato 14 dicembre 2019

Gamo International Festival: ''Una voce – incontro di gesti per voce sola e danzatore''

22-12-2015
Martedì 22 dicembre quinto appuntamento del Gamo International Festival (Gif) al Museo Novecento di Firenze (piazza Santa Maria Novella n.10), con “Una voce – incontro di gesti per voce sola e danzatore”. Sul palco, alle ore 21.00, ci sarà la soprano Ljuba Bergamelli (collaboratrice di artisti quali Bruno Canino, Giovanni Sollima, Dimitri e Vovka Ashkenazy, Gianluigi Trovesi), che sarà accompagnata dal danzatore Simone Magnani e dall’elettronica di Vittorio Montalti. Il progetto, nato dall’interpretazione della voce come strumento del corpo, indaga il gesto vocale e corporeo in un percorso che passa dall’improvvisazione all’esecuzione di brani del repertorio contemporaneo, da John Cage a Georges Aperghis, Pasquale Corrado e Cathy Berberian. In programma anche la prima esecuzione di “Novità, per voce e live electronics” di Alessandro Magini, commissione Gamo 2015.

Dice Ljuba Bergamelli: “Ognuno di noi è una voce. Ancora prima di essere tramite del logos, una voce comunica se stessa: in ogni sua piega, si nasconde o si manifesta l’impronta più intima del nostro essere. La tradizione filosofica occidentale ha sempre relegato il ruolo della voce a tramite del pensiero, a mezzo per dare vita alla parola. In quanto mistero, in quanto unicità, in realtà il problema voce non è stato mai indagato in profondità, poiché non è stata affrontata la questione del corpo che siamo e non abbiamo – come ci fa notare Carmelo Bene. La voce è corpo ed esso è il suo strumento; è l’unico strumento musicale ad avere a disposizione una materia vivente, dotata di enorme elasticità e capace di partecipare alla vibrazione sonora. Una voce rimanda necessariamente al corpo da cui proviene e gli è indissolubilmente legata. Il cuore della voce sta, infatti, in quella che Roland Barthes chiama la sua grana ovvero il modo in cui la voce sta nel corpo o in cui il corpo sta nella voce. L’intento del lavoro insieme a Simone Magnani è proprio quello di indagare il gesto (vocale e corporeo) nutrendosi l’uno delle peculiarità dell’altro per dare voce al corpo e dare corpo alla voce, in un percorso che si apre alla molteplicità timbrica e ontologica del corpo-voce”.

Il Gamo International Festival, dedicato alle produzioni più interessanti della scena musicale odierna e alla voce femminile, in ricordo di Liliana Poli (www.gamo.it) si chiuderà l’8 gennaio con il concerto di una delle voci più originali del panorama internazionale, l’artista serba Ana Spasic, in duo con la flautista Sara Minelli in “Flautata voce XXY”.

Il Festival fa parte della 36ma edizione della stagione di concerti del Gruppo Aperto Musica Oggi (Gamo), con la direzione artistica di Giancarlo Cardini e Francesco Gesualdi.

Inizio concerti ore 21.00. Ingresso libero, per ulteriori informazioni www.gamo.it .
Per prenotazioni scrivere a segreteria@gamo.it