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giovedì 14 novembre 2019

''I mai visti'': l'idea del nudo tra sacro e profano

19-12-2005
Fino al 29 gennaio la Sala delle Reali Poste presenta la quinta edizione della rassegna "I mai visti", comprendente opere che, essendo esposte al di fuori del giro nobile della Galleria, sono normalmente negate ai visitatori degli Uffizi. Il tema della mostra intitolata "Nel giardino dell'Eden e nelle selve d'Olimpo" è quest'anno il nudo. Le sezioni sono due: una parte dedicata al genere sacro con dipinti che illustrano storie di Adamo ("La creazione di Adamo" di Jacopo Da Empoli), storie di Cristo ("La Madonna del libro" del Pontormo, "Cristo morto con Angeli e Santi" del Poppi) e altri personaggi religiosi come il "San Girolamo" di Jusepe De Ribeira. Più ampia la sezione riguardante la pittura profana dove il nudo delle allegorie, delle scene d'amore, delle divinità, accentua il valore simbolico fino a diventare un'astrazione nei busti di donne a seno scoperto (opere di Furini e Volterrano) come emblemi di vizi, virtù o terre lontane. Tra i quadri presenti: "Venere e Adone" di Tiziano, "Il giudizio di Paride" di Lucas Cranach il Vecchio, "Putti in volo" di Giovan Battista Tiepolo, "Nettuno e Anfitrite" di Livio Mehus, e poi opere di Giovanni Da San Giovanni, Veronese, Gabbiani, Bilivert. Chiude la mostra un trittico-omaggio all'arte contemporanea e al narcisismo di alcuni autori, con autoritratti di Robert Rauschenberg, Mario Fallani e Lazlo Lakner.

di Andrea Palanti