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mercoledì 13 novembre 2019

50 mila visitatori per Leon Battista Alberti

22-05-2006
Nei primi quattro mesi la mostra di Leon Battista Alberti a Firenze ha superato la quota critica di 50 mila visitatori e affronta ora la seconda parte della stagione con eccellenti probabilità di concludere il percorso oltre quota 100 mila. Sitratta di cifre non da record, ma sicuramente importanti, che consentono un primo bilancio su un’iniziativa bella e complessa (www.albertieefirenze.it) realizzata anche per avvicinare il grande pubblico a uno dei massimi geni del Rinascimento fiorentino rimasto per certi aspetti in ombra rispetto ad altre figure straordinarie come Brunelleschi, Leonardo o Michelangelo, famosi per aver accompagnato l’opera teorica con una straordinaria produzione di capolavori. Leon Battista Alberti ha invece molto teorizzato e scritto, praticamente in ogni campo dello scibile, e poco realizzato. Se l’influenza del suo pensiero è più che evidente nel lavoro dei maggiori artisti del Rinascimento, le sue opere dirette sono infatti limitate, per quanto di valore eccezionale: a Firenze, come noto, la facciata di Santa Maria Novella, Palazzo Rucellai, il Tempietto del santo Sepolcro in San Pancrazio, la cupola della chiesa della Santissima Annunziata; a Rimini il Tempio Malatestiano; altrove non molto di più. Da qui la sua contenuta popolarità e la difficoltà di raccontarlo in modo accessibile e non banale. L’uomo del Rinascimento. "Leon Battista Alberti e le Arti a Firenze tra Ragione e Bellezza" (a Palazzo Strozzi fino al 23 luglio) è un tentativo prezioso per riportare in primo piano vita e opere di un’intelligenza universale, che ha lasciato un marchio profondissimo nella cultura italiana ed europea.