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martedì 12 novembre 2019

Cinematografi: passato, presente, futuro

01-03-2007
Il cinema-teatro Savoja con Bal Tabarin sotterraneo venne realizzato dall'arch. Marcello Piacentini in collaborazione con l'arch. Ghino Venturi, all'interno dell'antico palazzo detto "dello Strozzino" tra il 1920 e il dicembre 1922, per conto del Sindacato Immobiliare Toscano. Nell'ottobre 1919 il S.I.T. di cui era allora presidente Alessandro Aboaff, acquistò il palazzo dai fratelli Chiari e incaricò Piacentini di una nuova ristrutturazione. Il progetto, che oltre al cinema-teatro e al locale da ballo, prevedeva due piani di appartamenti per uffici, usufruiva dei muri perimetrali del palazzo, ripristinati e impaginati in stile neo-rinascimentale. E' solo uno dei casi di cui si parlerà nell'incontro organizzato il 2 di marzo alla Facoltà di Architettura in Santa Verdiana a Firenze. Una giornata di studio dedicata interamente (si parte alle 9,30 e si prosegue tutto il giorno con tavola rotonda alle 16,30 dal titolo "I cinematografi nell acontemporaneità: tutela, progetto e riuso" ) all'sull'architettura dei cinema in Toscana. Il tema dell’architettura specializzata per questi settori ha trovato fortissimo sviluppo nello scorso secolo, dove la sperimentazione di nuove tipologie, l’allargamento sociale alla fruizione e l’uso rappresentativo di queste architetture alla scala urbana hanno dato forma ad opere molto significative nella costruzione del volto moderno della città. Ne parleranno Ezio Godoli, Mauro Cozzi, Laura Pigliaru, Milva Giacomelli, Maria Adriana Giusti, Massimo Drigoli e Sergio Poretti.