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martedì 12 novembre 2019

Il teatro di Goldoni? Profondamente toscano

16-04-2007
E' dall’ incontro tra Carlo Goldoni, le Maschere della Commedia dell’Arte e la Toscana che scaturisce la creazione del moderno teatro italiano. Questo passaggio fondamentale per la cultura italiana , unita da una sola lingua e da un solo Stato, ha avuto per palcoscenico la nostra regione - e non Venezia - dal 1745 al 1748, quando Goldoni incontra Arlecchino Sacchi e crea su misura per lui, il celeberrimo “Servitore di due padroni”. Sarà a Pisa, che Pantalone D’Arbes gli chiederà di scrivere su misura i “Gemelli Veneziani”, saranno poi a Lucca, Firenze e Livorno e Siena i debutti epocali delle commedie scritte, e le molte ambientazioni: la Locandiera è una fiorentina; il luogo delle “Smanie della Villeggiatura” è Montenero di Livorno. Questa storia, ed lo stretto legame tra la nascita del teatro italiano e la Toscana è raccontata nel libro “Goldoni dei buffoni” dell’autore teatrale Vittorio Cielo, realizzato dalla casa editrice Titivillus di San Miniato occasione dei 300 anni dalla nascita del commediografo veneziano. L'opera sarà presentata mercoledì 18 aprile alle ore 17,30 presso il Foyer del Teatro della Pergola, in via della Pergola 18/32 a Firenze.