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domenica 17 novembre 2019

Anna Politkovskaja: a sette mesi dall'omicidio

11-05-2007
Un'intera giornata dedicata ad Anna Politkovskaja - la giornalista d'inchiesta della Novaja Gazeta definita dal Cremlino “donna non rieducabile” uccisa il 7 ottobre 2006 - venerdì 11 maggio al Teatro Manzoni di Calenzano, nel quadro della XV edizione di Autrici a Confronto, Festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne, con incontri, spettacoli, cene e dibattiti. Si parte alle 17,00 con "La gabbia, le gabbie", riflessione sul teatro d’impegno civile coordinata dal critico teatrale Rossella Battisti: le gabbie non sono quelle del carcere, ma quelle che stanno fuori e dentro di noi, e la possibilità di uscirne talvolta passa attraverso il teatro, quando è teatro civile che può indurre lo spettatore a mettere in questione le proprie, di gabbie. Alle 20,00 cena-buffet, poi alle 21,15 "Donna non rieducabile", memorandum teatrale su Anna Politkovskaja a sette mesi dal suo omicidio - una lettura a cura di Luisa Cattaneo, Stefano Massini e Roberto Gioffrè: Anna viene uccisa con due colpi di pistola, prima al cuore e poi alla testa all’ingresso di casa sua, un edificio alla periferia di Mosca. Lascia due figli. Lascia un’inchiesta sulle torture in Cecenia dei russi che non potrà più essere pubblicata dal suo giornale, la Novaja Gazeta. Lascia tutti i suoi documenti, archivi, foto, pc alla polizia russa, che come prima misura dopo la sua morte ha sequestrato tutto ciò che ha trovato nel suo modesto appartamento. Per leggerlo con calma durante le indagini. Lascia Putin, un ex membro del KGB, alla guida della Russia. Lascia Kadyrov, uomo di Putin, da lei accusato di crimini contro la popolazione cecena alla guida della Cecenia. Lascia il silenzio del Cremlino, forse in lutto stretto. Ingresso gratuito.