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lunedì 18 novembre 2019

Trappola etica

23-05-2007
La società industriale si è espansa e i suoi squilibri cronici sono diventati planetari. Siamo entrati in un tempo buffo caratterizzato dal fatto che le più grandi aziende progettano se stesse a misura del mondo. Si vogliono globali. E l'economia liberale, di cui esse sono espressione, continua a propugnare un'idea di crescita e sviluppo autocentrata, le cui devastanti conseguenze, rispetto agli umani e at loro ambiente, sono sotto gli occhi di tutti. Di fronte a queste scenario e in cotta di collisione con le sue prospettive insostenibili, sindacati dei lavoratori, associazioni di consumatori o per il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente, importanti organismi internazionali, hanno cominciato a porre una nuova domanda: è accettabile che le imprese globali, prime attrici di questo processo, continuino a considerarsi responsabili soltanto di fronte ai propri azionisti? Questo libro, La trappola etica, costruito a partire dalle voci narranti di lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione organizzata, passa in rassegna ciò che Carrefour, Auchan e Ipercoop dicono e fanno al riguardo della Responsabilità Sociale d'Impresa. E mostra l'ambiguità degli approcci etici in assenza di precisi vincoli giuridici e di istituzioni di diritto capaci di imporre alle aziende regole chiare. Renato Curcio è direttore editoriale della cooperativa Sensibili alle foglie. Su temi complementari a questa ricerca ha pubblicato, in queste edizioni: nel 2002 L'azienda totale, nel 2003 il dominio flessibile, nel 2005 il consumatore lavorato. Il libro sarà presentato martedì 29 maggio ore 21.00 presso il Centro sociale "Il Pozzo" in Via Lombardia 1/p Firenze