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domenica 17 novembre 2019

''Magnifico Lorenzo'': teatro senza parola

24-12-2007
Un Lorenzo il Magnifico ironico e surreale, anche se "muto". Torna con cinque repliche straordinarie “Magnifico Lorenzo”, lo spettacolo di Alessandro Riccio e Silvia Paoli che ricostruisce in modo del tutto inedito la figura storica del grande uomo politico, mecenate e letterato del '400: innanzitutto per il linguaggio, che... non c'è. Si tratta di uno spettacolo completamente mimato e senza dialoghi: al posto delle parole parlano la musica rinascimentale, la mimica espressiva, i costumi variopinti. Un’operazione nuova per Firenze, pensata per colmare il vuoto di una offerta teatrale che non prevede nulla o quasi per gli stranieri che non conoscono l'italiano. Appuntamento è da mercoledì 26 a domenica 30 dicembre (ore 21, la domenica ore 17) presso l'Educatorio di Fuligno di Firenze (v. Faenza). Sulla scia del successo raccolto da “Baroque Festival”, la compagnia Tedavi’98 propone così il suo teatro universale, comprensibile a tutti. “Magnifico Lorenzo” non è tanto una biografia, quanto piuttosto lo specchio di un’intera epoca, stilizzata e rappresentata con toni e colori di grande originalità, dall’esilarante al poetico, dalla farsa al surreale: fanno la loro comparsa infatti alcuni delle grandi personalità del tempo - il severo inquisitore Girolamo Savonarola, il genio di Leonardo Da Vinci, il burbero Michelangelo - assieme a uomini e donne meno noti, ma che hanno avuto un ruolo centrale nella biografia di Lorenzo: la madre Lucrezia Tornabuoni, pignola programmatrice del futuro glorioso della sua prole; Clarice Orsini e Lucrezia Donati, la moglie e l’amante, finalmente riunite in un corpo solo; Juan Antonio de Alicante, viaggiatore immaginario che portò alla sua corte meraviglie del mondo esotico.