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lunedì 18 novembre 2019

''Pugni di Zolfo'' di Maurizio Lombardi

28-01-2008
Vincenzo Barrisi: pugile suonato, solo nel suo spogliatoio dopo una brutta sconfitta. Nel silenzio fischietta la ninna nanna di sua madre... e tornano così alla sua mente i ricordi di infanzia, del piccolo paese siciliano da dove è partito anni prima, la nonna seduta sotto la veranda con lo sguardo lontano, fisso, verso le miniere di zolfo. E la fuga aiutata dalla madre, per evitare la discesa nell'inferno della solfatara dove i bambini di sette, otto anni si spezzano la schiena per portare in superficie il prezioso minerale. Narrato in dialetto siciliano, "Pugni di Zolfo", in scena dal 31 gennaio al 2 febbraio al Teatro Everest di Firenze (v.Volterrana 4b) è la nuova tappa del cammino artistico del giovane attore-regista Maurizio Lombardi, dal 1999 parte della compagnia Arcazzura teatro di Ugo Chiti. Lo spettacolo è un percorso a ritroso nella storia della terra siciliana e in un infanzia tradita: lo zolfo, un buco di terra fatto di sangue e fatica, due bambini che sognano il mare che non hanno mai visto, l'acciughe, l'amore...