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mercoledì 28 ottobre 2020

Quando il linguaggio vuole ''sdoganare'' il razzismo

13-05-2008
Le parole sono importanti: soprattutto in tema di razzismo, fenomeno che si è sviluppato anche attraverso l’utilizzo sempre più frequente ed esplicito di parole superficiali e demagogiche, sia nel linguaggio co,une che in quello colto. Anzi, proprio le fascie più istruite della popolazione che hanno legittimato un linguaggio, rendendolo una convinzione, un dato di fatto oggettivo, nella società. A sostenerlo è il libro di Giuseppe faso intitolato "Lessico del razzismo democratico. Le parole che escludono", che viene presentato a Firenze venerdì 16 maggio alle 17 presso la libreria Martelli (v.Martelli 22r): un libro in cui l’autore mette a nudo le contraddizioni dei termini usati dagli “intellettuali democratici” estrapolando una serie di termini razzisti diventati ormai d’uso comune in ogni discussione sull’immigrazione. All'incontro partecipano anche Giuseppe Carovani (Sindaco di Calenzano e Responsabile consulta immigrzione dell'Anci Toscana), Mercedes Frias ( Collaboratrice in formazione interculturale e diritti degli immigrati), Nicola Solimano (Coordinatore delle attività della Fondazione Michelucci) e Maria Omodeo (Coordinatrice Area "Interculturalità e diritti dell'infanzia" del COSPE).