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giovedì 14 novembre 2019

''Il giardino delle belve'' di Jeffery Deaver

28-06-2004
''Il giardino delle belve'' di Jeffery Deaver. New York 1936. L'America e il mondo intero guardano con apprensione all'ascesa di Hitler. A Paul Schumann, killer di origine tedesca al soldo del gangster Lucky Luciano, viene fatta una strana proposta: le autorità federali gli offrono l'immunità per tutti i suoi crimini in cambio di un ultimo omicidio, quello di Reinhard Ernst, uomo di fiducia del Furher. Schumann è stato scelto per due motivi: conosce il tedesco e gli sbirri sanno che è sì un assassino, ma con un'etica. Già sul transatlantico che sta portando la squadra olimpica americana a Berlino Schumann, sotto le mentite spoglie di un cronista sportivo, deve ricorrere a tutti i suoi "talenti criminali" per evitare di essere subito scoperto, ma è all'arrivo in Germania che inizia a fare sul serio: ha 48 ore soltanto per scovare il suo obiettivo, eliminarlo direttamente allo stadio olimpico durante la cerimonia d'apertura e difendersi dall'intero apparato di sicurezza nazista. La partita però si gioca anche su un altro piano. Il detective Willy Khol della polizia tedesca deve assolutamente interrompere l'orribile catena di delitti che insanguina Berlino, risultato della guerra senza esclusione di colpi fra Schumann e le famigerate Camicie Brune di Hitler. Khol non è affatto un fanatico nazista ma soltanto un uomo di legge.