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martedì 31 marzo 2020

Sognando Li Po

22-01-2009
Sognando Li Po, di Claudio Damiani, verrà presentato alla Biblioteca Marucelliana (Saletta Conferenze), venerdì 23 gennaio alle ore 16,30. «Ho amato la poesia cinese come qualcosa che mi spingeva oltre il mio tempo, in un futuro antico che m’appariva come un sogno, che m’avvicinava i giganti della poesia cinese (Po chü-i, Li Po, Tu Fu) ai calmi, sereni giganti dell’elegia latina (Properzio, Catullo, Tibullo). Ho visto nella poesia cinese una poesia della terra, perfettamente oggettiva, senza il bisogno di nessuna metafora. Grande poesia della terra, della sua calma, della sua gloria». Scrive così l'autore nella prefazione del suo lavoro. Claudio Damiani è uno dei più importanti poeti italiani e qui compie un gesto rischioso e forte. E compie, al tempo stesso, il gesto alto e umile della grande poesia: metter la propria voce a disposizione di altre voci, di altri uomini. Affascinato, infatti, fin da ragazzo dalla poesia cinese incontrata sulla traduzione del sinologo Martin Benedikter, il poeta romano ha sentito crescere in questi decenni la forza di quella letteratura così remota e pur consona a certi classici della nostra latinità. Così queste pagine, che colgono in testi stupefatti e profondi gli elementi minimi e vitali dell'esistenza, ci giungono come frutto speciale di un dialogo naturale tra ere e uomini, tra cuori antichi e contemporanei. Una prova d'autore, nel senso più duraturo del termine, meno legata all'enfasi individualistica della firma e ricca invece della personale scoperta delle dimensioni del tempo.