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domenica 17 novembre 2019

A Scandicci in scena il premio Ubu: Sandokan o la fine dell’avventura

05-02-2009
"Sandokan o la fine dell’avventura" va in scena il 6 e 7 febbraio al Teatro Studio di Scandicci. Lo spettacolo, che ha vinto il 26 Gennaio a Milano il Premio Speciale Ubu 2008, è liberamente tratto da "Le Tigri di Mompracem" di Emilio Salgari e si avvale della scrittura scenica di Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano. Nella compagine di interpreti della compagnia figurano Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano e Giulia Solan.
La motivazione del recente riconoscimento recita: "Per il complesso di un’attività caratterizzata dalla vivacità di una scrittura condotta con freschezza creativa e irridente, giunta con "Sandokan o la fine dell’avventura" a un nuovo capitolo di una ricerca sincera, lunga e appassionata".
Un teatro, quello dei Sacchi di Sabbia, aderente alla storia del teatro toscano e napoletano, dove rime e prosa si intrecciano in un racconto paradossale che si svolge in una cucina e in abiti da chef. Eppure sono le gesta di Sandokan che vengono evocate, magistralmente sostenute dalla presenza degli attori che della commedia dell'arte hanno deciso di ricercarne l'evoluzione.
I Sacchi di Sabbia si formano a Pisa nel 1995 grazie all’apertura di alcuni spazi destinati a giovani gruppi teatrali e la compagnia, per metà toscana e per metà napoletana, si contraddistingue subito per l'approccio pedagogico e altrettanto determinato nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. La loro prima rappresentazione dal titolo "Riccardo III, Buckinghàm e a’ malafemmena", dimostra subito la direzione e le influenze intraprese dal gruppo. Diversi sono stati gli spettacoli successivi che hanno toccato temi e classici diversi sempre in un'atmosfera ironica e surreale, ma contemporanea. Info: www.scandiccicultura.it

di Damiano Usala