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martedì 19 novembre 2019

''Sterminio'': una tragedia condominiale

09-03-2009
Ci sono anche gli spettatori nello spazio scenico di "Sterminio", la commedia radicale di Werner Schwab che il Teatro delle Albe porta sul palco del Fabbrichino di Prato, dal 10 al 22 marzo.  Se il primo e il terzo atto sono un montaggio di contrasti luce-ombra, spettri generati dal movimento e dalla lotta, il secondo e il quarto sono congelati in una stasi da museo delle cere. E queste scelte diverse sono legate alle temperature di ciò che accade nei vari “appartamenti”, dove ogni spazio riflette oniricamente la natura dei suoi abitanti: quello viscerale dei Verme, quello torbido dei Kovacic piccoli borghesi, quello dove si consuma lo sterminio al veleno della strega-kapò Cazzafuoco, quello (lo stesso precedente, ma trasfigurato) dove si ricompone il quadretto condominiale con peonie e canzoncina di buon compleanno. Tutti sono immersi in un'aura da incubo che scarta da subito ogni naturalismo per concludersi nell'iperrealistica fotografia di un sereno paesaggio montano: finale lieto, acido, obbediente alla  definizione che l'autore ha dato di Sterminio, una “commedia radicale”. Sono previsti massimo 30 spettatori. La prenotazione è obbligatoria allo 0574/608501 - e-mail: info@metastasio.it