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martedì 19 novembre 2019

Premio della Critica alla Fondazione Pontedera Teatro

15-06-2009
E' andato alla Fondazione Pontedera Teatro il premio della Critica per la stagione 2009, dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, presieduta dal Professor Giuseppe Liotta, per l’intensa attività di sperimentazione e ricerca attivata nell’anno grotowskiano e, sul piano dei nuovi linguaggi, l’efficace sintesi scenica raggiunta nelle sue ultime produzioni “Mutando riposa” e “Amleto nella carne il silenzio” con la regia di Roberto Bacci. Vincitori di questa edizione sono risultati inoltre il regista Peter Stein per la sua originale versione teatrale dei “Demoni” da Dostoevskij, mentre Valter Malosti con “Quattro atti profani” da  Antonio Tarantino e “Venere e Adone” da Shakespeare, prodotti dal Teatro Stabile di Torino, si è affermato per il talento e la sensibilità mostrate come regista/drammaturgo dei suoi lavori. A Massimiliano e Doriana Fuksas è andato il premio per il fondamentale contributo scenografico dato ai recenti spettacoli classici presentati al teatro greco di Siracusa, “Medea” e “Edipo a Colono”. L’attore e regista Massimo Popolizio è stato premiato per gli straordinari esiti raggiunti nell’interpretare e dirigere, nel corso di un’unica stagione, personaggi e testi particolarmente complessi e molto diversi gli uni dagli altri; la compagnia torinese Marcido/Marcidorjs e Famosa Mimosa per la forza espressiva e la qualità di ricerca teatrale raggiunta dai suoi più recenti lavori fino all'ultimo, folgorante allestimento “Ma bisogna che il discorso si faccia”! da "L'Innominabile" di Samuel Beckett. Riconoscimenti sono andati a Laura Marinoni, una straordinaria attrice della generazione di mezzo, per il coraggio delle sue scelte interpretative, e a Vittorio Franceschi per la particolare scrittura drammaturgica che sembra fare tutt’uno con la sua voce e il suo corpo d’attore, mentre Francesca Ciocchetti si è segnalata fra le più giovani e promettenti attrici del nuovo teatro. Fra gli eventi della stagione teatrale vengono infine segnalati il Progetto Lagarce di Luca Ronconi, comprendente la sua messinscena di "Giusto la fine del mondo" e "I pretendenti" con la regia di Carmelo Rifici. Migliore spettacolo straniero presentato in Italia è stato The Andersen Project di Robert Lepage. Importanti anche i riconoscimenti ai pugliesi Cantieri teatrali Koreja per "I paladini di Francia" e alle sperimentazioni visive di Muta Imago. A Glauco Mauri è stato assegnato il prestigioso Premio “Poesio”.