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sabato 06 giugno 2020

''Le Notti Bianche. Dostoevskij_Schumann_Chopin'' alle Oblate

30-04-2010
San Pietroburgo, un giovane di 27 anni si aggira per la città, in una delle notti bianche. Si chiama Fedor Michajlovic Dostoevskij: sarà uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. In clima di stessa insonnia creativa, la notte fra il 30 aprile e il 1 maggio 2010 dalle ore 23.00 alle 2.00 presso la sala Grande al piano terra della Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 26) i NEM - Nuovi Eventi Musicali in collaborazione con il Comune di Firenze presentano “Le Notti Bianche. Dostoevskij_Schumann_Chopin”, il reading musicale intorno a “Le notti bianche. Dalle memorie di un sognatore” racconto sentimentale di Dostoevskij, che, per l’occasione, verrà interpretato da volti noti del mondo dell’arte e della cultura di Firenze, cari ai NEM per vicinanza al percorso artistico decennale dell’Associazione. Insieme a illustri lettori fiorentini e non (amici dei nem, da Van Straten a Hendel) ci sarà il popolo della notte bianca, di tutti quelli che vorranno dare il proprio contributo all’evento. Le letture verranno intervallate dall’esecuzione dei Notturni di Chopin ed i Nachtstucke di Schumann, alcuni dei più bei brani di musica per pianoforte della storia della musica. Ad interpretarli, rendendo così omaggio ai due compositori nell’anno del bicentenario dalla nascita (1810-2010), saranno musicisti conosciuti a livello internazionale, vicini al percorso NEM, come Matteo Fossi, Marco Gaggini, Pier Paolo Vincenzi, e molti altri. A metà del percorso una breve pausa per un caffè, una cioccolata calda, per il silenzio, per la riflessione. “Sentite, voi sapete che cosa sia un sognatore?”. “Le notti bianche” di Dostoevskij è un racconto che ha l’impronta del Romanticismo, e che tratteggia l’Assoluto, parlando allo Spirito: l’incontro - solo per una notte - con una donna in sintonia perfetta con il protagonista è la scintilla che crea questi attimi di felicità. Il correlativo oggettivo e soggettivo a queste intense parole è la musica di due grandi eroi Romantici, Schumann e Chopin: nel 1848, anno di pubblicazione del romanzo di Dostoevskij, i due compositori hanno 38 anni, sono nel cuore della vita e della loro opera. Chopin muore l’anno dopo, Schumann nel 1856. I Nachtstucke op.23 di Schumann nascono dalla premonizione della scomparsa del fratello, e si ispirano alla notte come momento di riflessione solitaria, di sentimento “oltre” tutto. I Notturni di Chopin, invece, procedono nella scia letteraria del Notturno di Field, per poi assolutizzarsi in composizioni di rara maestria tecnica e armonica. Passioni, scienza, arte, vita, amore, musica, letteratura in una notte bianca possono trovare forse gli stessi momenti di magica unione. Ingresso libero. Per informazioni: www.nuovieventimusicali.it