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martedì 10 dicembre 2019

Ciclo di conferenze per ricordare lo scultore Rinaldo Carnielo

18-11-2010
Cento anni fa moriva lo scultore Rinaldo Carnielo, nato a Biadene nel trevigiano ma vissuto fino dall’adolescenza a Firenze, dove si diplomò all’Accademia di Belle Arti e lavorò. Abitazione e studio si trovavano in quella zona della città che fa parte dell’odierno Quartiere 2. Lo studio, in piazza Savonarola 3, nel 1958 fu donato dal figlio Enzo al comune di Firenze e divenne la galleria Carnielo, ormai chiusa da anni per restauri. Una ricorrenza che il Quartiere Campo di Marte insieme ai musei comunali intende celebrare per ricordare la figura di questo artista, legato alle avanguardie toscane e francesi, con il ciclo di incontri “Onora l’arte che è vita della vita”, che prenderanno il via giovedì 18 novembre e che si terranno a Villa Arrivabene, piazza Alberti 1a, alle 17,30. Il primo appuntamento sarà dedicato al museo Carnielo, alla sua donazione e ai diari della moglie Virginia. Incontri, con Laura Lucchesi, curatrice del museo stesso. Giovedì 25 novembre Paola Cammeo, storica dell’arte, parlerà dello scultore, “Il verista arrabbiato”, come venne definito. Giovedì 2 dicembre Franco Montanari, della facoltà di architettura, spiegherà come la comunicazione multimediale entra nella galleria Carnielo. Lo scultore fu anche collezionista di opere d'arte. La sua raccolta comprendeva più di trecento opere tra cui moltissimi macchiaioli: una ventina di Fattori, alcuni Signorini, alcuni Lega, ecc.. Buona parte dei lavori è stata donata alla città, la rimanente è andata dispersa negli anni tra le due guerre. La facciata liberty della sede della galleria è stata disegnata dallo stesso Carnielo, ma realizzata soltanto dopo la sua morte. L’artista è sepolto nel cimitero di Settignano, nella cappella di famiglia. Per informazioni: 055/2767828