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lunedì 18 novembre 2019

La Provincia di Firenze dedica una settimana ad Emily Dickinson

18-12-2010
"Ho sentito la vita con entrambe le mani", è il titolo del progetto, tratto da una poesia di Emily Dickinson, curato da Domenico De Martino e Elisa Biagini, che prenderà il via venerdì 10 dicembre in Palazzo Medici Riccardi con una tavola rotonda, e terminerà sabato 18 con iniziative di letteratura, arte, musica e teatro. Il senso di questa iniziativa, che declina la parola poetica di Emily Dickinson nei linguaggi più vari, è di far “risentire” questa voce incredibilmente moderna e intensa, azzerare gli anni trascorsi – una tradizione che ha volte l’ha dipinta come una donna-bambina, una pazza visionaria, un’innamorata delusa – e riabbracciare un’autrice unica al mondo. La rassegna fa parte del progetto quinquennale “Lingua incerta, nuova...” che l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Firenze promuove, nell’ambito dell’iniziativa “Lettura Insieme” per il Genio nel Territorio, dedicando uno spazio particolare del calendario fiorentino a grandi poetesse del passato. Un evento non celebrativo ma festoso, che vuole riportare alla luce il contributo di fondamentali figure della letteratura femminile all’arte di oggi. Questa prima edizione dedicata ad Emily Dickinson - della quale è stato scelto un verso per il titolo dell’intera rassegna - si avvale della collaborazione del Conservatorio musicale “L. Cherubini”, del Gabinetto Vieusseux, della Middlebury school in Italy, della libreria Libri Liberi, della galleria La Corte Arte Contemporanea e del Teatro Cantiere Florida. Le prossime protagoniste del programma di “Lingua incerta, nuova...” saranno: Anna Achmatova (Russia, 1889-1966), Ingeborg Bachmann (Germania, 1926-1973), Vittoria Colonna (1490-1547), Marina Cvetaeva (Russia, 1892-1941), Else Lasker-Schüler (Germania-Israele, 1869-1945), Gabriela Mistral (Cile, 1889-1957). Le iniziative inizieranno venerdì 10 dicembre, proprio nel giorno del 180esimo anniversario della nascita di Emily Dickinson. In programma una giornata di convegno dal titolo “Il cervello è più vasto del cielo”, a partire dalle ore 15.30 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, inaugurata da una lectio magistralis di Martha Nell Smith, una delle più importanti studiose americane della Dickinson, direttrice dei Dickinson Electronic Archives, professoressa al Maryland Institute for Technology in the Humanities, autrice, tra gli altri, dei volumi Emily Dickinson, A User's Guide, del 2009 e Companion to Emily Dickinson, del 2008. In quest’occasione cinque poeti italiani si confronteranno con l’eredità poetica di Emily Dickinson: Elisa Biagini, Franco Buffoni, Bianca Maria Frabotta, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli. Ognuno degli autori presenterà un brano inedito ispirato dalla poetessa americana. Questi interventi saranno pubblicati in un volume che raccoglierà i materiali presentati nelle varie “sessioni” della rassegna (Milano, Biblion editore). Gli eventi continueranno con la mostra “C’è una certa inclinazione della luce”, il 13 e 14 dicembre a Casa Guidi (Piazza San Felice 8, Firenze), un’esposizione di cinque artisti contemporanei che hanno spesso usato la parola poetica come stimolo per il proprio lavoro visivo, che si confrontano con le poesie di Emily Dickinson in un luogo molto particolare, nella casa che ospitò Elizabeth Barrett Browning dal 1847 al 1861. Dejan Atanackovic, Alessandra Baldoni, Silvia Camporesi, Marina Gasparini e Liliana Grueff proporranno opere originali che avranno ognuna come titolo un verso della Dickinson, a conferma della sua immutata attualità anche al di fuori dell’ambito letterario. Nella serata di lunedì 13 dicembre, la poesia incontra la musica con lo spettacolo “Emily and I”, alle ore 21 al Teatro Cantiere Florida. Letture si alterneranno all’esecuzione di musiche ispirate dalle poesie della Dickinson, in una “visita” spettacolare corrispondente al caleidoscopio poetico originato dalla lirica della poetessa: da Aaron Copland (Eight Poems of Emily Dickinson) a For Emily di Simon e Garfunkel. L’ultima sezione di questo “quasi festival” fatto di piccoli quanto particolarissimi eventi, è l’istallazione poetica di Elisa Biagini “With just the door ajar”, dal 14 al 18 dicembre presso la Galleria La Corte Arte Contemporanea (Via dei Coverelli, 27r). Alcuni vecchi oggetti quotidiani (una seggiola, un bicchiere, un grembiule, ecc) tornano a nuova vita attraverso una serie di brevi poesie composte in omaggio alla Dickinson dalla poetessa e artista visiva fiorentina, che saranno scritte a mano direttamente sugli oggetti disposti nella sala (a cura di Fiorella Nicosia). Affiancheranno queste iniziative altre manifestazione collaterali organizzate in collaborazione con il Gabinetto G.P. Vieusseux, il Middlebury College, Casa Guidi, la Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa, la Libreria Libri Liberi.