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martedì 12 novembre 2019

''Puro Tango'' di Miguel Angel Zotto al Teatro Verdi di Firenze

05-11-2011
Sabato 5 e domenica 6 novembre 2011 al Teatro Verdi di Firenze in scena "Puro Tango" di Miguel Angel Zotto, ballerino e coreografo di fama mondiale torna a calcare i palcoscenici italiani con questo suo nuovo spettacolo con il quale ha debuttato al Teatro Metropolitan di Buenos Aires, dove è rimasto in scena per 10 settimane consecutive. Dopo il riconoscimento nel 2009 del tango argentino da parte dell'Unesco come “patrimonio immateriale dell’umanità”, Zotto sceglie l’Italia per l’anteprima in Europa; è forte il suo forte legame con la nostra terra -Zotto è originario di Campomaggiore, paesino in provincia di Potenza-. Puro Tango mette in scena un ampio racconto a ritroso del ballo, un documento sulla storia degli stili di tango in Argentina, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. E' uno spettacolo, completo che descrive la creazione, la storia e l’evoluzione del genere del ballo e della musica del Tango, attraverso l’ausilio di inediti effetti multimediali, proiezioni di filmati d’epoca accuratamente selezionati, girati 25 anni fa dallo stesso Miguel Zotto, insieme a frammenti audio che ricalcano ambientazioni storiche. Puro Tango è suddiviso in diversi quadri scenici in cui sono rappresentati le differenti figure e passi che hanno segnato le varie epoche del ballo rio platense per eccellenza. In scena le composizioni coreografiche riprendono i vari stili del tango, dallo stile canyengue, al salon, passando per la milonga fino alle esibizioni acrobatiche tipiche del tango “escenario”. Lo spettacolo rappresenta anche una vera e propria occasione per scoprire e conoscere i grandi milongheri di Buenos Aires, ballerini di strada e cantanti che hanno trasformato il tango, negli anni ’30 e ’40, e che per questo sono diventati veri e propri miti in tutto il mondo. Virtualmente in video e sul palco con le esibizioni dei ballerini ci saranno il famoso El Cachafaz, il rivoluzionario Petróleo, le inimitabili invenzioni di Cacho Lavandina (che quasi per caso ha inventato la tecnica del giro con una corda che pendeva dal soffitto) e tanti altri fino ad arrivare Nelly Omar e Carlos Gardel. La prima scena di Puro Tango, è ambientata all’interno di una tipica casa porteña del diciannovesimo secolo, in cui in sottofondo si sentono le note di un organetto, tipico strumento dell’epoca da cui partirono le prime elaborazioni musicali tanghere. È questa l’epoca in cui appare “El Cachafaz” (“scugnizzo”, dal dialetto lunfardo), il ballerino di tango tra i più famosi di tutti i tempi, figura di grande carisma ricordato soprattutto per aver inventato una particolarissima tecnica di ballo del tango inserendo numerosi virtuosismi e ricamando la camminata, “tutta sua”, con passaggi spezzati e di forte attrattiva. In Puro Tango Miguel Zotto si esibisce in una magistrale e imperdibile interpretazione di El Cachafaz. Nello show si esibiscono cinque coppie di ballerini del corpo di ballo TANGO X 2, la compagnia di tango più longeva al mondo (22 anni di attività). Ogni coppia di ballo, grazie alle diverse età e personalità, esalta i virtuosismi coreografici di Zotto, ciascuna con le sue speciali caratteristiche stilistiche. Miguel Angel Zotto balla con la sua compagna Daiana Guspero, prima ballerina della compagnia, presentata al grande pubblico durante il debutto dello spettacolo Buenos Aires Tango al New York City Center nel Gennaio 2007. Lo spettacolo è arricchito dalle esecuzioni musicali dal vivo di uno tra i migliori quintetti di tango di Buenos Aires, diretta da Pocho Palmer (anche primo bandoneón) e dalla voce di Claudio Garces. I cinque musicisti, tutti bonaerensi, interpretano dal vivo musiche originali di Pugliese, Troilo, D’Agostino, Di Sarli e tanti altri , non mancano i grandi classici come Gardel e Piazzolla. Puro Tango può essere inteso come uno spettacolo a livello dei migliori e grandi musical del mondo. Il tango, ballo nato due secoli fa dalla fusione delle culture musicali dei popoli approdati alla foce del Rio de La Plata, chiaramente d’estrazione popolare, viene trasformato nello spettacolo di Zotto a vero e proprio show, grazie alla cura e coerenza estetica delle luci e delle scene, alla raffinatezza e ricerca dei costumi (perfino l’accurata selezione delle scarpe è degna di nota) e infine grazie alla grande precisione e abilità di ogni coppia di ballo.
Per informazioni: www.teatroverdionline.it